Coronavirus, ternani disciplinati ma ancora in troppi affollano i supermercati

Le restrizioni continuano, l’isolamento pure. I ternani sembrano rispettare le regole dettate dall’era del Coronavirus anche se sono fioccate le prime denunce. Nella giornata di venerdì 20 marzo la direzione della Polizia Locale di Terni ha denunciato tre persone nell’ambito dell’attività di verifica del rispetto delle misure limitative previste nei decreti della presidenza del consiglio dei ministri  per il contenimento della diffusione del Covid-19.
Sono state denunciate, ai sensi dell’art. 650 del codice penale (inosservanza  dei provvedimenti dell’autorità), tre automobilisti di sesso maschile di 39, 75 e 20 anni che nella fase di autocertificazione prevista dalla normativa hanno addotto giustificazioni non in linea con la situazione di necessità richiesta.

In un caso la persona denunciata ha dichiarato di dover andare a pagare la parcella del proprio commercialista, in un altro non ha addotto giustificazioni, nell’ultimo caso la persona, peraltro proveniente da fuori comune, ha detto di essersi spostato “per far girare il motore della macchina”. Il sindaco di Terni Leonardo Latini, nella serata di sabato 21 marzo, ha firmato un’ordinanza a seguito di quella del ministro della Salute di ieri 20 marzo 2020 che prevede che le attività motorie siano consentite solo in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Alla luce delle disposizioni del Ministero – si legge tra l’altro nell’ordinanza del sindaco Latini  – occorre stabilire un valore oggettivo affinché gli organi preposti al controllo della normativa in materia di contenimento e contrasto al diffondersi del Covid19, possano prontamente verificare ed eventualmente sanzionare il mancato rispetto delle ulteriori prescrizioni stabilite dalla regolamentazione specifica. Per questo nell’atto firmato oggi il sindaco Latini ordina a tutti i cittadini: di astenersi dallo svolgimento di attività sportiva e motoria all’aperto in luogo pubblico o aperto al pubblico nel territorio comunale se non nel raggio massimo di 200 metri della propria abitazione, domicilio o residenza, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza, domicilio o dimora. Con la stessa ordinanza è consentito lo spostamento delle persone per la gestione degli animali domestici, per le esigenze primarie degli animali d’affezione, limitatamente alle aree contigue alla residenza dei proprietari/detentori nel raggio di 200 metri. Detta attività è consentita ad una sola persona per nucleo familiare. Inoltre è consentito l’accesso alle attività commerciali e farmacie ad un solo componente  della famiglia alla volta, salvo comprovati motivi di assistenza ad altri familiari. Infine l’uso della bicicletta, anche a pedalata assistita o di analogo mezzo di locomozione e lo spostamento a piedi è soggetto, nel territorio del Comune di Terni, alle limitazioni concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale. Insomma, le misure sono sempre più restrittive ma i ternani continuano ad assembrare le soglie dei supermercati, soprattutto nel fine settimana. Un comportamento che deriva dalla paura di rimanere senza i beni di prima necessità.

Foto: PRINCIPI ©

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