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Arrestato a Londra un latitante, era ricercato dal 2023

È stato arrestato a Londra, nella giornata del 3 novembre u.s., un cittadino italiano di origini brasiliane, di 44 anni, ricercato dal dicembre 2023 per l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna per furto aggravato e porto illegale di oggetti atti ad offendere. L’uomo deve espiare una pena residua di 2 anni e 1 mese tra reclusione e arresto.

L’arresto è stato eseguito dalle Autorità britanniche in forza del Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) e del contestuale T.A.C.A. (Trade and Cooperation Agreement Arrest Warrant), emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia. Il T.A.C.A. costituisce uno degli strumenti di cooperazione giudiziaria applicabili nei rapporti tra l’Unione Europea e il Regno Unito dopo la Brexit e consente di procedere all’arresto, sul territorio britannico, di soggetti ricercati dall’Autorità giudiziaria italiana ai fini della successiva consegna.

Le condotte criminose oggetto della condanna definitiva sono state poste in essere tra il 2012 e il 2015 in diverse province del centro Italia e hanno evidenziato una persistente attività predatoria caratterizzata dalla commissione di numerosi furti ai danni di esercizi commerciali. In particolare, il condannato si è reso responsabile di cinque episodi nel comune di Rimini, due nel comune di Pesaro e due nel comune di Perugia, fatti per i quali è intervenuta la definitiva pronuncia di condanna da parte dell’Autorità giudiziaria.

L’ultimo episodio contestato si era verificato all’interno di un noto supermercato situato in via Settevalli, a Perugia. In tale circostanza il soggetto, dopo essersi appropriato di alcuni capi di abbigliamento indossandoli direttamente e rimuovendo le relative placche antitaccheggio per eludere i sistemi di controllo e sicurezza, si impossessava altresì di ulteriori prodotti posti in vendita all’interno dell’esercizio commerciale, tentando di allontanarsi senza effettuare il pagamento della merce.

Le attività finalizzate alla ricerca del condannato sono state sviluppate dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, mediante il proprio Ufficio S.D.I., che ha svolto una mirata e articolata attività di monitoraggio e raccolta informativa volta all’individuazione dell’attuale luogo di dimora del ricercato.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare la presenza del soggetto nella capitale britannica. Gli esiti delle verifiche sono stati quindi trasmessi al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.R.E.N.E., che ha immediatamente attivato i canali di cooperazione internazionale previsti per la cattura dei latitanti all’estero.

La stretta collaborazione instaurata con la Fugitives Unit della National Crime Agency di Manchester ha permesso di localizzare con precisione il ricercato sul territorio londinese e di pianificare il conseguente intervento operativo che si è concluso con l’arresto dell’uomo da parte delle competenti Autorità britanniche.

L’operazione costituisce un ulteriore risultato dell’efficace sinergia esistente tra gli organismi nazionali ed esteri preposti alla ricerca dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi e conferma l’importanza degli strumenti di cooperazione internazionale nel contrasto alla criminalità e nell’esecuzione delle decisioni definitive dell’Autorità giudiziaria.

L’arrestato si trova attualmente detenuto nel Regno Unito, per l’espletamento delle procedure di consegna, al termine delle quali sarà trasferito in Italia per l’espiazione della pena residua derivante dalla condanna divenuta irrevocabile.

 

Perugia, 4 novembre 2026                                               

 

                                       

 

Il Procuratore Generale

Sergio Sottani

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