Nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani si è svolta la premiazione della XVI edizione del Premio giornalistico internazionale “Raccontami l’Umbria”, promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria e inserito nel programma ufficiale del Festival internazionale di Giornalismo. La formula del Premio, anno dopo anno, resta la sua idea più forte: non segnalare genericamente chi parla dell’Umbria, ma riconoscere chi riesce a trasformarla in racconto giornalistico compiuto, con precisione, sensibilità e profondità.
La mattinata si è svolta in una Sala delle Colonne gremita, con un clima molto buono e un’attenzione costante. A dare un tono particolare all’evento è stata soprattutto la presenza dei giovani, che hanno portato in sala una freschezza netta, senza forzature. Tra loro anche i 25 ragazzi della radio dell’Istituto comprensivo Giordano Bruno di Perugia, presenza che ha finito per rappresentare bene uno dei tratti più riusciti della cerimonia: il giornalismo come lavoro serio, ma anche come curiosità, ascolto, passaggio di testimone.
L’edizione 2026 arrivava alla premiazione con numeri che spiegano da soli il peso ormai raggiunto dal concorso: 70 candidature da quattro continenti, con lavori provenienti da Francia, Stati Uniti, Svezia, Brasile, Regno Unito, Germania e Kenya. È questo il dato che distingue davvero “Raccontami l’Umbria”: il Premio non misura soltanto quanta attenzione riceva la regione, ma in quale forma vi entri. Quando l’Umbria compare sulle pagine di testate autorevoli, nei reportage televisivi di grande pubblico o in produzioni indipendenti di qualità, non si tratta più semplicemente di promozione. Si tratta di reputazione editoriale.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni. “Il Premio internazionale di giornalismo ‘Raccontami l’Umbria’ compie 16 anni e li compie in perfetta forma. Anche quest’anno ottima partecipazione sia nazionale che internazionale e ottima qualità, a dimostrazione della buona immagine che l’Umbria ha nell’immaginario collettivo mondiale. Tra i tanti punti di forza, vorrei indicare la capacità di adeguarsi costantemente ai tempi, non solo non restando indietro, ma addirittura anticipando tendenze e cambiamenti dettati dall’innovazione tecnologica”.
Poi il centro della mattinata: la consegna dei riconoscimenti ai “magnifici dieci” di questa edizione. Per Turismo, Ambiente e Cultura è stata premiata Annette Rübesamen con l’articolo Gold über grünen Hügeln pubblicato su Brigitte; per Umbria del Gusto Mattia Ferraresi con Birra sacra su Gambero Rosso; per Video Grandi Produzioni Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni con Umbria, lungo la via Romea Germanica andato in onda su Linea Verde Sentieri di Rai1; per Video Piccole produzioni indipendenti Luca Marroni con Alla scoperta dei Papi sepolti a Perugia trasmesso da UmbriaTv; Stephen Brewer ha ricevuto il Premio della Giuria per One week Umbria Itinerary; a Caterina Aurora Malanetto è andato il Premio Scuole di Giornalismo con Mestieri dimenticati, dentro la bottega di un liutaio. A questi si sono aggiunte le due menzioni speciali a Caterina Congia e a Roberto Biselli con Roberto Casolari. Sei premi e due menzioni, dieci nomi in tutto: da qui, con pieno diritto, i “magnifici dieci”.
A presiedere la giuria è stato anche quest’anno Bruno Gambacorta, affiancato da Giorgio Mencaroni, Federico Sisti, Paola Buonomo, Giuseppe Castellini, Federico Fioravanti, Chiara Giorleo, Luca Garosi e Donatella Binaglia, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Una composizione che tiene insieme istituzione camerale, competenze professionali e sensibilità giornalistiche diverse, accompagnando una selezione in cui convivono carta stampata, televisione, produzioni indipendenti e scuola di giornalismo. “Raccontami l’Umbria – ha detto Gambacorta – anche quest’anno presenta novità, sull’onda degli intensi cambiamenti che l’informazione sta attraversando. Fino a qualche anno fa, ad esempio, i video erano pochi e quelli di qualità pochissimi. Oggi invece rappresentano la realtà più viva e dinamica, mentre il mondo del cartaceo via via ha frenato. Tra le novità dei prossimi anni, ci sarà certamente un premio dedicato ai podcast”.
È qui che il Premio continua a conservare la sua originalità. “Raccontami l’Umbria” non assegna un riconoscimento alla devozione verso il territorio né all’omaggio di circostanza. Premia un gesto più esigente: trovare il punto di vista giusto, scegliere i dettagli che contano, sottrarre l’Umbria alle formule e restituirla come luogo concreto, leggibile, non intercambiabile. In una stagione in cui molto racconto turistico tende a somigliarsi, il concorso promosso dalla Camera di Commercio continua invece a distinguere il contrario: i lavori che danno alla regione un volto preciso e, proprio per questo, memorabile.
I lavori sono stati chiusi da Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha anche annunciato probabili novità per il prossimo anno, seguendo l’orizzonte delle innovazioni tecnologiche e della collaborazione anche con altre realtà emergenti come il TIC Festival di Terni, che presenta le nuove frontiere dei creator e degli influencer.
Le dichiarazioni dei vincitori
Annette Rübesamen: “Ogni volta che sono venuta in Umbria è stato come entrare in un bosco, con una pace straordinaria, spiritualità, forza interiore, umanità della sua gente. Ho cercato sempre di raccontarla e di segnalarla ai lettori come una regione magica”.
Mattia Ferraresi: “La mia passione per la birra mi ha portato a Norcia, su consiglio di un amico, e ho voluto scrivere su questa birra sacra, perché prodotto dai monaci benedettini. Una birra, la Nursia, soprattutto quella chiara, di eccezionale valore”.
Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni: “L’Umbria è una regione dove c’è ancora molto da scoprire e da far conoscere: piccoli borghi, realtà nascoste, sentieri si grande suggestione. Davvero una suggestione continua, raccontare il territorio umbro è un privilegio, gli occhi ogni volta sono pieni”.
Luca Marroni: “La storia del video sui quattro papi sepolti a Perugia è una storia di team, perché da solo avrei potuto fare poco. Ringrazio quindi il mio direttore di Umbria Tv, Giacomo Marinelli Andreoli, e l’operatore Carlo Sampogna. L’obiettivo era quello di fare un prodotto che resista nel tempo, che non esaurisca la sua forza in tempi brevi. Sono contento che vi sia piaciuto”,
Stephen Brewer: “L’Umbria è una regione speciale, che porto nel cuore da sempre, con una popolazione splendida. Ho viaggiato tanto, ma quando vengo in Umbria mi sento a casa. È nel profondo del mio cuore e debbo ringraziare per le tante segnalazioni che mi giungono dai suoi abitanti”.
Caterina Aurora Malanetto: “Io vengo dal Piemonte e in Umbria, dove sono venuta a frequentare la Scuola Rai di giornalismo radiotelevisivo, ho trovato un luogo particolare, dove le cose si fanno con amore, prendendosi il tempo giusto, e mi sono stupita di come in questa regione sopravviva ancora un buon numero di artigiani, portatori di una sapienza antica che l’Umbria ha saputo non disperdere, come invece avvenuto altrove”.
Caterina Congia: “Il mio lavoro sul sentiero dei templari sul monte Cucco mi ha fatto toccare con mano, grazie anche alla capacità della mia guida e del mio operatore, la ricchezza di questo territorio. Una vera miniera di bellezza, suggestioni, storie, vicende, qualità del vivere tra cui anche l’aspetto enogastronomico”.
Roberto Biselli e Roberto Casolari (Biselli per un impegno improvviso non ha potuto partecipare alla cerimonia di premiazione, rappresentato dall’altro autore del video, Roberto Casolari). “Con Roberto Biselli abbiamo fatto teatro nel teatro, essendo Biselli un attore e organizzazione teatrale, valorizzando l’area del Clitunno e scoprendo risvolti non solo ambientali, ma anche culturali, di grande interesse”.







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