Assistenze a pagamento all’ospedale di Terni: Fp Cgil, una pratica da eliminare

Proprio in questi giorni a Terni si è riaperto un processo per accertare alcuni fatti avvenuti nel 2017 presso l’azienda ospedaliera, si parla di un presunto “racket” delle assistenze a pagamento. Lo scrive la Cgil. Fermo restando che saranno i giudici a stabilire la veridicità dei fatti, è evidente che la prassi di affidare le assistenze a soggetti terzi non dipendenti del Santa Maria debba essere interrotta. Quindi è evidente che resta valida la richiesta del tutto legittima, già effettuata dalla nostra organizzazione al direttore dell’Azienda ospedaliera, di operare congiuntamente per interrompere questa prassi e di affidare tutta l’assistenza al personale del S. Maria. Personale che a seconda del profilo professionale ha studiato per garantire assistenza, prestazioni in sicurezza e qualità delle cure.


Con il Covid le assistenze a pagamento sono state bloccate per questioni di sicurezza e attualmente il personale interno garantisce tutta l’assistenza, senza che l’azienda abbia previsto una concreta revisione degli standard del personale secondo modelli organizzativi attuali, degni di un ospedale di alta specialità.
Risulta quindi indispensabile procedere quanto prima nel predisporre tutte le procedure anche per il concorso O.S.S. le cui domande si sono chiuse già nel mese di maggio.
Non è più tollerabile quindi una prassi non soltanto con dubbie implicazioni di carattere penale, come testimonia il processo, ma che scarica costi ingiusti e a volte insostenibili sulle famiglie.
Purtroppo ad oggi, nonostante i nostri solleciti, non sappiamo ancora come intenda procedere la Direzione dell’azienda.

Foto: TerniLife ©

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