Foto: Angelo POLETTI ©
Una fiaccolata per ricordare Fatiha El Afghani, vittima di femminicidio, e stringersi attorno alla sua famiglia. Giovedì 22 ottobre, a Terni, la Casa delle Donne ha promosso un momento di raccoglimento in piazza della Repubblica, per dare voce al dolore di un’intera comunità. La donna è morta in ospedale dopo cinque mesi di agonia, in seguito alle violenze subite dal marito.
Alla presenza di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e associazioni del territorio, la sorella di Fatiha ha ringraziato la comunità ternana, le persone italiane e marocchine che sono state vicine alla famiglia, la Casa delle Donne e le istituzioni locali. Un ringraziamento anche all’Ambasciata del Marocco per il supporto nelle procedure di rimpatrio della salma, che tornerà nel Paese d’origine per i funerali.
Nel ricordo dei familiari è emersa l’immagine di una donna buona, dedita al lavoro e alla famiglia, profondamente legata alla figlia sedicenne e desiderosa di garantirle un futuro migliore attraverso lo studio.
«Spero che quello che è successo a mia sorella non succeda mai a nessun’altra donna», ha detto la sorella, chiedendo maggiore protezione per chi denuncia situazioni di violenza. Durante la fiaccolata sono state lette anche poesie in lingua araba dedicate alla vita, alla speranza e alle radici.
«Siamo scese in piazza per portare la solidarietà e la vicinanza di Terni alla famiglia di Fatiha», ha sottolineato la Casa delle Donne, ricordando che la violenza maschile contro le donne non conosce nazionalità e riguarda l’intera comunità.







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