Un intervento di ristrutturazione urbanistica non autorizzato in pieno territorio agricolo si è concluso con il sequestro di un cantiere e la denuncia del proprietario del terreno, nonché titolare dell’impresa esecutrice dei lavori. È il bilancio di un’operazione condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terni nel comune di San Gemini.
Il sopralluogo e le irregolarità edilizie
Nel corso di mirati controlli di prevenzione e repressione degli illeciti a tutela del territorio extraurbano, i forestali hanno scoperto un’area di cantiere — priva del previsto cartello informativo — dove erano in corso opere di profonda trasformazione.
Gli accertamenti hanno evidenziato la demolizione di due fabbricati colonici e di altri manufatti pertinenziali, a fronte della quale era stata avviata la realizzazione delle fondazioni per un nuovo edificio di circa 700 metri quadrati. Poiché la nuova struttura presentava un’area di sedime differente rispetto agli edifici preesistenti, l’intervento è stato giuridicamente inquadrato come ristrutturazione urbanistica. Un’opera complessa che, tuttavia, è stata avviata in totale assenza del prescritto Permesso di Costruire.
Gestione illecita di rifiuti speciali
Oltre all’abuso edilizio, i controlli hanno fatto emergere una grave violazione di carattere ambientale. Le strutture di fondazione, destinate a essere riempite con materiale inerte, sono state invece colmate utilizzando i materiali di risulta della demolizione dei vecchi fabbricati.
Si trattava nello specifico di rifiuti speciali derivanti da attività edilizie — classificati come miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche — impiegati in modo improprio all’interno del cantiere, configurando così il reato di gestione e smaltimento illecito di rifiuti.
Il sequestro e le accuse
Di fronte alle violazioni riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo delle fondazioni (estese su una superficie di circa 700 metri quadrati) per bloccare la prosecuzione dei lavori.
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Terni per due ipotesi di reato:
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Gestione illecita di rifiuti (aggravata dall’esercizio di attività d’impresa), reato punito con l’arresto da quattro mesi a un anno e tre mesi e un’ammenda fino a 34.666,67 euro.
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Esecuzione di interventi edilizi senza Permesso di Costruire, punito con l’arresto fino a due anni e un’ammenda fino a 51.645 euro.
L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Arma Forestale nella salvaguardia del territorio rurale e nella lotta contro l’abusivismo e i reati ambientali. Si ricorda che, in ottemperanza al principio di presunzione d’innocenza, le accuse a carico dell’indagato dovranno essere verificate nel corso del procedimento, e lo stesso non è da considerarsi colpevole fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.







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