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Hospice pediatrico regionale: per la Presidente Proietti “L’opera segno del centenario francescano citata davanti al Presidente Mattarella e al Cardinale Zuppi dà alla Regione la conferma di essere sulla buona strada”

Il richiamo pubblico all’Hospice pediatrico regionale fatto ieri ad Assisi dal Custode del Sacro Convento padre Marco Moroni, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente della Conferenza episcopale italiana cardinale Matteo Zuppi, rappresenta per la Regione Umbria un riconoscimento di straordinario valore: lo afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, anche a nome della Giunta regionale.

“La dignità di ciascuno – indistintamente – chiede di essere custodita sempre: nella dimensione personale e nelle relazioni, nella vita sociale e politica, nel tempo della forza come in quello della fragilità, nel nascere e nel morire. Per questo, insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili locali e della chiesa di Assisi, abbiamo rilanciato la proposta di un’opera-segno che rimanga a memoria del centenario e che l’Assemblea legislativa della Regione Umbria ha approvato con votazione unanime: la nascita di un Hospice pediatrico inserito nella rete regionale delle cure palliative”.

La forza di queste parole pronunciate dal Custode e la centralità attribuita a questa iniziativa davanti al Capo dello Stato e ai vertici della Chiesa per la Regione rappresentano il segno tangibile che la scelta compiuta sia profondamente condivisa, apprezzata e riconosciuta ai più alti livelli istituzionali: la testimonianza chiara che la strada intrapresa per una sanità pubblica vicina, sensibile e concreta è quella giusta.

L’opera, concepita come “segno” per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi è stata istituita con Legge Regionale n. 1/2026 proposta dalla Presidente della Giunta e approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa il 20 febbraio 2026 e prevede una struttura a dimensione provinciale articolata su due moduli (uno per ciascuna provincia) in presìdi ospedalieri territoriali, per garantire una risposta equa, diffusa e di prossimità su tutto il territorio umbro.

Destinato a integrarsi nella rete regionale delle cure palliative pediatriche – guidata dal Centro specialistico dell’Azienda Ospedaliera di Perugia –, l’Hospice risponderà ai bisogni dei circa 500 minori con patologie complesse e inguaribili presenti in Umbria (di cui circa 150 a elevata specializzazione).

Pensato con ambienti a misura di bambino e di famiglia e con un’équipe multiprofessionale (sanitaria, psicologica, sociale ed educativa), offrirebbe accoglienza, sollievo e affiancamento nei casi in cui l’assistenza a domicilio non sia sufficiente.

“Aver citato l’annuncio dell’Hospice pediatrico davanti al nostro Presidente e al cardinale Zuppi ci riempie di immensa soddisfazione e orgoglio. Continueremo a lavorare per la nostra sanità pubblica – sottolinea la presidente Proietti – e la creazione dell’Hospice pone l’Umbria al servizio non solo della propria comunità ma c dell’intero Paese”.

“Trasformare il messaggio di San Francesco in un’eredità concreta – ha concluso la presidente – significa lasciare un monumento alla vita. Perché in sanità dietro i numeri ci sono le persone e, in questo caso, i bambini e famiglie che affrontano prove quotidiane difficilissime, e l’Umbria sceglie di esserci per non lasciare indietro e solo nessuno”

Il percorso per la realizzazione dell’Hospice prosegue in stretto raccordo tra la Regione, le Usl, le Aziende ospedaliere e il Centro regionale per le cure palliative, per definire le soluzioni strutturali e organizzative più idonee per gli ambiti provinciali.

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