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Cultura, pubblicato l’avviso “L’Umbria nel tempo”: “130 mila euro per rievocazioni storiche, infiorate artistiche, musica e danza popolare e folklorica”

La Regione Umbria rafforza il proprio investimento sul patrimonio culturale immateriale con la pubblicazione dell’avviso “L’Umbria nel tempo”, dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione di pratiche, saperi ed espressioni che costituiscono una parte fondamentale dell’identità culturale regionale.
L’avviso, attuativo della legge regionale n. 8/2026, mette a disposizione 130 mila euro per il 2026: 100 mila per le manifestazioni di rievocazione storica, 10 mila per musica e danza popolare e folklorica e 20 mila per le infiorate artistiche. Per queste ultime viene introdotto un sostegno triennale, per complessivi 60 mila euro tra il 2026 e il 2028.
  “Con questo avviso affermiamo una precisa direzione politica: il patrimonio immateriale non è un patrimonio minore né semplicemente la testimonianza di ciò che siamo stati. È un’infrastruttura viva attraverso cui le comunità costruiscono appartenenza, relazioni e futuro – dichiara il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori – Mettono insieme persone, competenze, generazioni e territori. Per questo vogliamo superare uno sguardo nostalgico sulla tradizione. Siamo convinti che  valorizzarla non significa cristallizzare un’identità, ma creare le condizioni perché possa essere trasmessa, reinterpretata e trasformata”.
   Il bando si inserisce nel più ampio disegno della nuova legge regionale sulla cultura, che dedica specifica attenzione al patrimonio culturale immateriale e ai paesaggi culturali, prevedendo attività di conoscenza, analisi e censimento. Una prospettiva che si richiama anche allo spirito della Convenzione di Faro che mette al centro il ruolo delle comunità e la relazione tra persone, patrimonio e territori. È un cambio di prospettiva: il patrimonio non esiste senza le comunità che lo abitano, lo interpretano e continuano a trasformarlo. Lo sguardo verso il futuro sta proprio qui: non nella conservazione nostalgica di un’immagine immobile dell’Umbria, ma nella capacità di riconoscere ciò che ci è stato trasmesso come una risorsa viva. Una comunità che sa da dove viene ha più strumenti per immaginare dove vuole andare.
   La dimensione collettiva attraversa anche i criteri dell’avviso: insieme al valore storico e artistico vengono considerati radicamento territoriale, partecipazione delle comunità, coinvolgimento delle scuole e dei giovani, sostenibilità e capacità di costruire relazioni nazionali e internazionali. Per le infiorate artistiche viene inoltre introdotta una programmazione triennale, pensata per garantire maggiore stabilità e continuità progettuale.
“La triennalità è una direzione che vogliamo progressivamente consolidare – conclude Bori – perché le politiche culturali devono uscire dalla logica episodica del singolo evento e sostenere le infrastrutture sociali e culturali che tengono vivi i territori durante tutto l’anno. Investire sul patrimonio immateriale significa investire sulle persone, sulla trasmissione dei saperi e sulla capacità delle comunità di generare cultura”.
   L’avviso e la modulistica sono disponibili nella Sezione Cultura e nel canale Bandi del sito istituzionale della Regione Umbria: le domande devono essere presentate entro il ventesimo giorno solare successivo alla pubblicazione sul BUR, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo [email protected].
Il contributo regionale può coprire fino all’80 per cento del valore del progetto, con un cofinanziamento minimo del 20 per cento.
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