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Narni Città Teatro chiude la settima edizione con 7mila presenze e guarda già al 2027

Si chiude con 7mila presenze la settima edizione di Narni Città Teatro, il festival che dall’11 al 13 settembre ha portato a Narni teatro, drammaturgia contemporanea, performance, musica e arte contemporanea. Oltre 20 gli appuntamenti proposti nei tre giorni di programmazione, con artisti e protagonisti arrivati da Italia, Francia e Svizzera.

Tra i nomi al centro di questa edizione Ambra Angiolini, Francesco Piccolo e Pablo Trincia, insieme a numerosi artisti, autori e interpreti. Particolare attenzione è stata riservata alla drammaturgia contemporanea, con una tavola rotonda dedicata alle trasformazioni della scrittura teatrale e al futuro della scena. Spazio anche al confronto sull’intelligenza artificiale, attraverso alcuni talk che hanno messo in relazione cultura, tecnologia e nuovi strumenti creativi.

La proposta ha coinvolto anche la musica, con concerti distribuiti durante le giornate del festival, e l’arte contemporanea, con la sezione curata da Antonella Liuzzi e le installazioni di Valerio Berruti inserite nel tessuto urbano della città.

“Settemila presenze sono un numero importante, ma per noi raccontano soprattutto settemila persone che hanno scelto di attraversare Narni, incontrare gli artisti e condividere un’esperienza culturale”, spiegano i direttori artistici Davide Sacco e Francesco Montanari. Per i due direttori, la settima edizione ha confermato la capacità del festival di mettere insieme generazioni, linguaggi e provenienze diverse, affrontando anche temi nuovi come l’intelligenza artificiale.

Il festival guarda ora alla prossima edizione. Narni Città Teatro tornerà dal 4 al 6 giugno 2027 con il titolo “Voce del verbo potere”.

“Abbiamo scelto il verbo potere perché è una parola semplice, ma dentro di sé contiene moltissimo: significa avere la possibilità, avere la forza, avere la libertà di fare qualcosa. Ma significa anche esercitare un potere, sugli altri, sulle cose e sulle decisioni”, spiega Davide Sacco.

Il tema sarà sviluppato attraverso il teatro come spazio per interrogarsi su chi può decidere, sulle responsabilità individuali e sulla possibilità di cambiare direzione. “Voce del verbo potere” sarà quindi dedicato non soltanto al potere esercitato sugli altri, ma anche alla possibilità di incidere sulla propria vita, dire no, assumersi responsabilità e immaginare ciò che ancora non esiste.

Con la nuova edizione, Narni Città Teatro punta a proseguire il percorso intrapreso, rafforzando il rapporto tra artisti, territorio e pubblico e confermando la città come parte integrante dell’identità del festival.

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