Il Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria partecipa con profonda commozione al dolore per la scomparsa dell’Avvocata Rita Urbani, Presidente del CPO nella legislatura dal 2000 al 2005.
Stimata professionista del Foro di Perugia, l’Avv. Urbani ha messo il proprio rigore giuridico e la propria passione civile al servizio dell’affermazione della cittadinanza femminile, del contrasto alla violenza e della costruzione di una reale democrazia paritaria.
Sotto la sua presidenza, il Cpo ha vissuto una stagione di grande rilevanza istituzionale, lavorando per integrare la prospettiva di genere nelle politiche generali della Regione. Il traguardo più significativo del suo mandato è stata la complessa e determinata battaglia per la riforma dello Statuto regionale. Attraverso un articolato percorso – segnato da un gruppo di lavoro dedicato, audizioni, seminari tecnici, proposte di articolato normativo e il sostegno ad azioni nazionali come la campagna “Cento piazze per la parità” e agli atti a difesa delle leggi elettorali paritarie davanti alla Corte Costituzionale – l’Avv. Urbani ha guidato una vasta mobilitazione del tessuto sociale e politico dell’Umbria.
Questo intenso lavoro di proposta sfociò nella “costituzionalizzazione” del Centro nell’articolo 62 del nuovo Statuto approvato nel 2004, che ha sancito ufficialmente il CPO quale Organismo regionale di parità con funzioni consultive e propositive sulle politiche di genere dell’Ente, ponendo le basi per superare il monopolio maschile nelle cariche elettive e tutelare la dignità e il lavoro di cura delle donne.
Accanto al fondamentale impegno sul piano normativo e istituzionale, Rita Urbani non ha mai perso di vista la dimensione concreta della vita delle donne e la necessità di costruire strumenti capaci di offrire ascolto e sostegno: fu infatti tra le fondatrici e una consulente di grande competenza del Telefono Donna, il primo servizio regionale dedicato al contrasto della violenza contro le donne, nato alla fine degli anni Ottanta. Un’esperienza pionieristica alla quale Rita contribuì mettendo a disposizione il proprio sapere giuridico e la propria sensibilità. Durante la sua presidenza, continuò a sostenere con convinzione il potenziamento del Telefono Donna e degli altri servizi del Centro, tra cui la Biblioteca delle Donne “Laura Cipollone”.
L’attuale Presidente del Centro Pari Opportunità, insieme ai componenti dell’Assemblea e a tutto il personale degli uffici, si unisce al ricordo commosso di una figura di alto valore: “Rita Urbani ci lascia un’eredità preziosa di rigore, visione e alta responsabilità istituzionale. Il suo lavoro ha impresso un’impronta indelebile nella storia delle istituzioni umbre. A lei va la nostra più profonda gratitudine e il ricordo affettuoso di tutto il Cpo”.







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