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Sicurezza, Pavanelli (M5S): “Polizia Stradale dell’Umbria ai minimi termini, serve un piano straordinario”

La carenza di organico della Polizia Stradale in Umbria torna al centro del dibattito politico. La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha depositato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno chiedendo un piano straordinario per rafforzare gli organici delle Forze di polizia nella regione, con particolare attenzione alla Polizia Stradale.

Secondo i dati citati dalla parlamentare, attualmente sarebbero circa 163 gli operatori impegnati a presidiare oltre mille chilometri di rete viaria umbra, con una scopertura dell’organico stimata intorno al 30%. Un quadro che, sostiene Pavanelli, si inserisce in una situazione più generale di carenza di personale nelle forze dell’ordine. La deputata richiama inoltre l’aumento delle vittime della strada registrato nel 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Non parliamo soltanto della Polstrada – afferma Pavanelli – perché la carenza di personale riguarda più in generale il sistema della sicurezza in Umbria. Servono una programmazione pluriennale, nuovi agenti e soprattutto la certezza che i nuovi ingressi non vengano vanificati dai pensionamenti, dai trasferimenti e dalle altre cessazioni dal servizio”.

Nell’interrogazione la deputata chiede al Governo di indicare il fabbisogno di personale delle province di Perugia e Terni e quante nuove unità si intendano concretamente assegnare al territorio. La questione del rafforzamento degli organici era già stata sollevata da Pavanelli in Parlamento: in un’interrogazione depositata nel gennaio 2026 aveva evidenziato come l’assegnazione di 28 nuovi agenti in Umbria fosse, a suo giudizio, insufficiente rispetto alle esigenze denunciate sul territorio. (Documenti Camera)

Nel mirino della parlamentare finisce anche il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, che nei giorni scorsi ha rivendicato gli interventi del Governo sul fronte della sicurezza, ricordando tra l’altro le assunzioni previste nelle Forze dell’ordine e il rafforzamento della Questura di Perugia. (ANSA.it)

“Di fronte a questo quadro – sostiene Pavanelli – le parole del sottosegretario Prisco sono francamente stucchevoli. A fronte di numeri impietosi per l’Umbria, fa spallucce, dice che è colpa di altri e butta la palla in tribuna. Ma dopo quasi quattro anni di governo, il Governo Meloni non può continuare a raccontare che la colpa è sempre di qualcun altro”.

La deputata contesta anche l’idea di fare affidamento sull’impegno degli agenti già in servizio. “Dire agli agenti che il servizio è garantito grazie al loro spirito di abnegazione non è una risposta politica. La sicurezza non può essere garantita chiedendo sempre di più a chi è già in carenza di organico. Gli uomini e le donne delle Forze di polizia meritano personale, mezzi e condizioni di lavoro adeguate”.

Pavanelli conclude chiedendo quindi “interventi concreti, a partire dalla Polizia Stradale”, affinché il presidio della rete viaria umbra possa contare su un organico adeguato alle esigenze del territorio.

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