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Terni, arrestato 31enne per spaccio e resistenza: aveva sette dosi di stupefacente

La Polizia di Stato di Terni ha arrestato un uomo di 31 anni, ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è avvenuto nella tarda mattinata dell’8 settembre in via San Vincenzo, nella zona dell’Ospedale, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga.

Un agente della Polizia di Stato, transitando nella zona, ha notato un uomo avvicinarsi al 31enne e, insospettito dal comportamento dei due, ha osservato la scena a distanza. Secondo quanto riferito dalla Questura, il poliziotto avrebbe assistito a quello che appariva essere uno scambio di denaro e una piccola confezione.

L’agente è quindi intervenuto qualificandosi come appartenente alla Polizia di Stato. Alla sua vista, il 31enne avrebbe tentato di allontanarsi, portandosi una mano alla bocca nel tentativo di occultare quanto aveva con sé.

Raggiunto dal poliziotto, l’uomo avrebbe opposto resistenza, dando origine a una colluttazione durante la quale avrebbe cercato più volte di divincolarsi e fuggire. L’agente è comunque riuscito a bloccarlo e a impedirgli di ingerire quanto nascosto nel cavo orale.

Sul posto è intervenuto anche un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Terni. Gli agenti hanno recuperato sette involucri termosaldati contenenti complessivamente circa 4,8 grammi di sostanza, risultata successivamente positiva agli oppiacei.

Al termine degli accertamenti, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, il 31enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

L’udienza si è svolta il giorno successivo: l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Terni.

L’operazione rientra nell’attività della Questura di Terni contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree del centro cittadino interessate dalle segnalazioni dei residenti.

Come precisato dalla Questura, il procedimento si trova nella fase del giudizio di primo grado e, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

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