buffetti
buffetti
rietilife TV
Italia Life
tecno adsl

“UWC, una scuola che ti apre una porta sul mondo”

“UWC, una scuola che ti apre una porta sul mondo”

Giovanni Cari, diciassettenne di Narni, racconta la sua esperienza nella sede di Mostar dei Collegi del mondo unito. Intanto, il nuovo bando nazionale per ragazzi nati tra il 1° settembre 2009 e il 31 agosto 2011, è aperto fino al prossimo 18 ottobre.

“Sono molto legato alla mia famiglia, ai miei amici, al mio territorio. Ma ad un certo punto mi è venuta voglia di scoprire cosa ci fosse fuori e di mettermi alla prova. Oggi posso confermare che partecipare al bando annuale di UWC mi ha aperto una porta sul mondo, mi ha dato la possibilità di uscire dalla mia comfort zone e vivere un’esperienza che sicuramente avrà un grande impatto sulla mia vita. Ma che spero lascerà anche un piccolo segno nella società”.

Giovanni Cari, classe 2008, residente a Narni ed ex studente del liceo scientifico della città che diede i natali al Gattamelata, racconta il suo primo anno di esperienza nella sede di Mostar dei Collegi del mondo unito, il network internazionale nato negli anni Sessanta come risposta educativa al clima della guerra fredda con l’obiettivo di unire popoli, nazioni e culture formando ragazzi in grado di costruire un mondo più giusto. Oggi il network UWC (United World College) conta 18 scuole, compresa la sede italiana di Duino (Ts), e quella di Mostar, in Bosnia Erzegovina, dove attualmente Giovanni sta studiando con altri 6 ragazzi italiani.

“Quando frequentavo il secondo anno del liceo scientifico, pur trovandomi bene in famiglia, a scuola e con gli amici, sentivo crescere in me il desiderio di fare un’esperienza al di fuori del mio perimetro, volevo aprire nuovi orizzonti sul mondo e ampliare le possibilità di costruirmi un futuro che fosse di maggior impatto nella società. È stato allora che mia madre si è ricordata di una sua ex compagna di scuola che, grazie a UWC era partita per studiare in Canada. Ho cominciato a pensarci, a cercare informazioni, ma avevo anch’io le mie paure, il timore di fare la scelta sbagliata. Quello che mi ha spinto definitivamente a partecipare al bando è stato leggere di un altro ragazzo umbro, Valerio Castellini, che dopo aver frequentato il college UWC di Maastricht, in Olanda, nel 2024 ha vinto una borsa di studio per studiare all’università di Princeton, negli Usa. A quel punto ho smesso di domandarmi cosa sarebbe potuto andare storto e a convincermi che, al contrario, molte cose buone sarebbero potute venire da questa scelta e dal mettermi alla prova. Innanzitutto cimentandomi nelle selezioni: una interregionale e, per coloro che la superano, una nazionale. E poi, una volta ammesso nel college, di misurarmi con un’esperienza didattica e umana completamente nuova ed entusiasmante rispetto a ciò che avevo vissuto fino a quel momento”.

Il metodo di studio applicato in questi college, infatti, è molto diverso da quello frontale in uso nella gran parte delle scuole. Innanzitutto il programma, che si volge in inglese, prevede la costruzione di un piano educativo individuale che, oltre a sei materie di studio, comprende attività sportive, creative e di volontariato nelle comunità locali. Inoltre, volendo rafforzare le capacità critiche dei ragazzi, è molto valorizzata la partecipazione attiva degli studenti, stimolandoli a fare domande, confrontare idee diverse, portare avanti progetti individuali e di gruppo. Al termine dei due anni è previsto un esame per ciascuna materia, con il conseguimento del prestigioso diploma di IB (International Baccalaureate o Baccellierato Internazionale), riconosciuto in più di 150 Paesi nel mondo e che in Italia è equiparato all’esame di Stato.

Ma l’esperienza emotivamente più importante per chi frequenta il mondo UWC è sicuramente quella umana.

Nei college coesistono ragazzi provenienti da tutto il mondo. Condividere stanza, pasti, ore di studio, uscite nel tempo libero con coetanei che hanno vissuti anche molto diversi è una cosa che lascia un segno profondo. Molti ragazzi provengono da aree del mondo interessate da povertà o conflitti vari: ciò che hai sempre visto in tv come qualcosa di lontano, improvvisamente te lo trovi accanto e ha gli occhi del tuo compagno di stanza o di classe. Mi sono fatto molti amici, qualcuno di loro è già stato da me in Umbria e io stesso sono stato ospitato a Sarajevo, in Polonia e in Spagna. Sono convinto che questi rapporti di amicizia, fondati su così tante cose condivise, dureranno per la vita”.

Il bando per frequentare il biennio accademico 2027/2029 è aperto ai ragazzi nati tra il 1° settembre 2009 e il 31 agosto 2011 e scade il prossimo 18 ottobre 2026.

L’accesso ai Collegi del Mondo Unito (UWC) dipende solo dal talento: oltre l’80% degli studenti frequenta grazie a borse di studio totali o parziali (limite ISEE: 80mila euro) grazie alle donazioni di filantropi, fondazioni e istituzioni pubbliche, ma soprattutto ex studenti che scelgono di “restituire” l’opportunità ricevuta finanziando i futuri leader oppure offrendo il proprio tempo come volontari o mentori per i ragazzi più giovani. È proprio questo circolo virtuoso che permette a studenti di ogni provenienza economica e geografica di frequentare il prestigioso programma educativo.

“Spero di completare con successo il percorso al college e di conseguire il mio diploma IB il prossimo maggio. Per il futuro penso che sceglierò un percorso universitario che tenga insieme gli studi politici ed economici, che ho scoperto di apprezzare proprio qui a Mostar. E se per farlo dovrò affrontare una selezione difficile anche stavolta la domanda che mi farò non sarà cosa potrà andare storto, ma quali possibilità meravigliose potranno nascere! Ecco perché – conclude Giovanni – consiglio vivamente ad altri ragazzi umbri di cogliere l’occasione del bando UWC per aprirsi a un mondo di opportunità”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*