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Umbria, il presunto overtourism e una terra che è accogliente e accessibile. L’assessore Meloni interviene sulla vicenda Orvieto

La vicenda che ha coinvolto una famiglia in soggiorno a Orvieto, con alcune critiche rivolte all’accoglienza ricevuta, arriva sul tavolo della Regione Umbria. L’assessore regionale al Turismo Simona Meloni interviene con una lettera indirizzata a Ludovica Cioria, dopo le successive aperture al dialogo con gli operatori di Destinazione Orvieto.

Meloni esprime innanzitutto dispiacere per il disagio vissuto dalla famiglia, sottolineando però la necessità di distinguere una singola esperienza da una valutazione complessiva della città e del suo sistema turistico.

«Una singola esperienza – scrive l’assessore – non può trasformarsi in un giudizio complessivo su una città e sul suo sistema dell’accoglienza. E soprattutto non può essere sufficiente per parlare di overtourism».

Secondo Meloni, infatti, il termine overtourism descrive una situazione nella quale la pressione turistica supera la capacità di una destinazione, incidendo sulla qualità della vita dei residenti, sui servizi e sull’equilibrio delle comunità. «Trovare alcuni ristoranti pieni in una sera di agosto, presentandosi senza prenotazione – sottolinea – è una situazione molto diversa».

L’assessore entra anche nel merito della questione dei tavoli nei ristoranti, spiegando che un posto apparentemente libero potrebbe essere già prenotato o rientrare nell’organizzazione dei coperti che il personale è in grado di gestire garantendo la qualità del servizio. «Questo non significa discriminare una famiglia o non volere bambini nel proprio locale. Significa anche rispettare il lavoro delle persone», afferma.

Meloni richiama quindi il lavoro quotidiano di imprenditori, cuochi, camerieri e operatori del settore, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, evidenziando come una corretta organizzazione dei coperti serva anche a garantire condizioni di lavoro più sostenibili.

A sostegno della propria posizione, l’assessore cita anche i riconoscimenti ottenuti da Orvieto. Nel 2025 la città è stata indicata da Booking.com tra le dieci città più accoglienti al mondo, unica italiana presente nella classifica elaborata sulla base delle recensioni dei viaggiatori. Meloni ricorda inoltre la crescita registrata nel 2026, con aumenti a doppia cifra nel secondo trimestre sia negli arrivi sia nelle presenze.

«È una crescita che ci rende orgogliosi e che dobbiamo governare con intelligenza e sostenibilità, non rappresentare come un problema», scrive.

Lo sguardo dell’assessore si allarga quindi all’intera Umbria, descritta come una regione naturalmente adatta alle famiglie grazie alle dimensioni del territorio, ai borghi, alla possibilità di alternare cultura, natura e attività all’aria aperta.

Meloni cita anche il recente Green Road Award, l’Oscar italiano del Cicloturismo, assegnato alla Ciclovia del Trasimeno, sottolineandone gli aspetti legati all’accessibilità e all’inclusività.

«È questa la direzione nella quale vogliamo continuare ad andare: un turismo nel quale nessuno debba sentirsi escluso», afferma.

Per l’assessore, inoltre, la forza dell’Umbria è rappresentata anche dalla possibilità di distribuire i flussi turistici attraverso una rete di borghi, parchi, aree naturali, cammini, ciclovie, realtà rurali, feste, tradizioni ed enogastronomia.

«Accoglienza, del resto, non significa soltanto trovare sempre e comunque un tavolo libero. Significa qualità dei servizi, accessibilità, attenzione alle diverse esigenze e capacità di far sentire chi arriva parte di una comunità».

Nel finale della lettera Meloni richiama anche il ruolo delle istituzioni, sostenendo che davanti a un problema sarebbe preferibile il confronto diretto prima del giudizio pubblico. «Una telefonata o una richiesta di chiarimento avrebbero probabilmente consentito di comprendere meglio quanto accaduto ed evitare che un disagio personale diventasse un giudizio sull’accoglienza di un’intera città e sul lavoro di centinaia di persone».

L’assessore considera comunque positivamente la successiva disponibilità al confronto manifestata dalla famiglia con gli operatori di Destinazione Orvieto.

«L’Umbria è una terra per le famiglie. È una terra accessibile, aperta e accogliente. Non ha paura di accogliere: vive di accoglienza», conclude Meloni, invitando nuovamente la famiglia a tornare a Orvieto e in Umbria per scoprire le bellezze del territorio.

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