Perché l’Occidente, che si professa culla dei diritti umani, è rimasto a lungo indifferente di fronte a quanto sta accadendo a Gaza? A questa domanda urgente e dolorosa cerca di rispondere il saggio “Empatia selettiva. Perché l’Occidente è rimasto a lungo indifferente di fronte al genocidio di Gaza” (Edizioni Gruppo Abele), l’ultimo lavoro di Roberto De Vogli, docente di Psicologia della Salute Globale presso l’Università di Padova.
Il libro verrà presentato a Terni martedì 28 maggio, alle ore 18:00, presso la Casa delle Donne (via l’Arringo, 19). L’evento è promosso dai volontari del Gruppo EMERGENCY di Terni, in collaborazione con Progetto Mandela APS, Terni Donne APS, Il Pettirosso e Civiltà Laica, con il supporto della libreria La Feltrinelli di Terni e il patrocinio del Comune di Terni.
Il Libro e il Tema
Mentre le immagini della distruzione a Gaza scorrono sui nostri schermi, Roberto De Vogli analizza il fenomeno dell’”apatia morale” che sembra aver colpito le società occidentali. Attraverso la lente della psicologia sociale e delle dinamiche di potere, l’autore decostruisce i meccanismi che ci portano a provare empatia per alcune vittime e totale distacco per altre. Il saggio non è solo una cronaca di quanto sta avvenendo in Medio Oriente, ma un’analisi profonda di come la propaganda, il razzismo sistemico e gli interessi geopolitici abbiano creato una gerarchia della sofferenza umana.
L’Autore
Roberto De Vogli insegna Psicologia della Salute Globale all’Università di Padova ed è stato professore presso prestigiose istituzioni internazionali come la University of California Davis (USA) e l’University College London (UK). Da anni si occupa dell’impatto delle disuguaglianze e dei processi globali sulla salute fisica e mentale delle popolazioni.
L’Iniziativa
L’incontro di Terni si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che EMERGENCY e le associazioni partner portano avanti per chiedere il cessate il fuoco e il rispetto del diritto internazionale. In un momento in cui il dibattito pubblico è spesso polarizzato o silenziato, la presentazione di “Empatia selettiva” vuole essere un’occasione di confronto onesto, basato su dati e analisi scientifiche, per risvegliare una coscienza critica collettiva.
La scelta della Casa delle Donne come sede ribadisce l’importanza di spazi di resistenza culturale e di solidarietà attiva presenti sul territorio ternano.
L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.







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