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XXXII congresso nazionale A.n.de.s. a Coverciano: eccellenza operativa e stadium experience nel calcio professionistico italiano

Si è svolto il 19 e 20 maggio, presso il Centro Tecnico Federale “Luigi Ridolfi” di Coverciano a Firenze, il XXXII Congresso Nazionale A.N.DE.S. – Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, appuntamento centrale per il confronto su sicurezza, gestione degli impianti sportivi e evoluzione dell’esperienza negli stadi.

Il tema scelto per questa edizione, “Eccellenza operativa e stadium experience nel calcio professionistico italiano: stewarding, sicurezza e relazione con i tifosi: evidenze scientifiche per le politiche future”, ha richiamato delegati alla sicurezza, SLO, rappresentanti federali, esperti del settore e operatori della gestione eventi, confermando il ruolo del congresso come punto di riferimento nazionale.

APERTURA DEI LAVORI E VISIONE CONDIVISA

Ad aprire i lavori è stato il presidente A.N.DE.S. A.N.DE.S. Ferruccio Taroni, che ha richiamato la necessità di una visione sempre più integrata della sicurezza negli stadi italiani, orientata non solo al controllo ma anche all’accoglienza e alla qualità dell’esperienza degli spettatori.

Un’impostazione condivisa anche dagli interventi istituzionali e federali, con il forte sostegno degli enti patrocinanti tra cui CONI, FIGC, Leghe professionistiche e Federazione Italiana Rugby, a conferma di un tema ormai centrale nell’evoluzione del calcio moderno.

STADI SEMPRE PIÙ TECNOLOGICI E ACCOGLIENTI

Nel corso delle due giornate si sono alternati tavoli tecnici e approfondimenti su alcuni dei temi più attuali del settore: sicurezza partecipata, fan management, innovazione tecnologica negli impianti, sistemi digitali di accesso e ticketing, fino alle prospettive legate agli Europei del 2032.

Al centro del dibattito anche la trasformazione degli stadi italiani, sempre più orientati a modelli europei dove sicurezza e accoglienza non sono elementi separati ma parti di un unico sistema organizzativo.

LA RICERCA NAZIONALE SUGLI STEWARD: NUMERI E RIFLESSIONI

Uno dei momenti più significativi del congresso è stata la presentazione della ricerca nazionale sullo stewarding, condotta su un campione di 1.526 steward distribuiti su tutto il territorio italiano, la più ampia mai realizzata nel settore.

Il professor Nicola Ferrigni dell’Università degli Studi della Tuscia ha illustrato i primi risultati, che hanno aperto un confronto ampio e anche critico sul ruolo della figura dello steward nel calcio moderno.

Tra i dati emersi:

  • circa il 70% degli steward associa il proprio ruolo alla funzione di “service” più che a quella di safety e security
  • circa il 45% preferisce attività di prefiltraggio e filtraggio per la componente relazionale con il pubblico
  • oltre il 60% segnala criticità legate alla sicurezza personale, ma il 66% dichiara comunque soddisfazione per il lavoro svolto
  • più dell’80% sottolinea l’importanza di infrastrutture moderne e accoglienti
  • molti steward operano anche in eventi sportivi e non sportivi al di fuori del calcio professionistico

Dati che hanno acceso il dibattito, evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti per migliorare condizioni operative, formazione e riconoscimento della figura professionale.

CONFRONTO TRA ISTITUZIONI, FIGC E UEFA

Ampio spazio al confronto tra istituzioni e operatori del settore, con interventi di rappresentanti FIGC e UEFA, tra cui Giovanni Spitaleri, Antonio Talarico, Alessandra Rotunno e Nazzareno Minniti.

Il dibattito è stato moderato da Fabio Passoni, con la partecipazione di numerosi esperti e professionisti, tra cui figure legate alla FIGC, all’Università della Tuscia e al mondo della gestione eventi.

Tra i contributi anche quelli di Maurizio Francini, Cristiano Laviero, Maurizio Mantineo, Simone Francini, Marco Sansoni e Flavio Figuretti, che hanno portato esperienze e modelli operativi legati alla gestione del pubblico e all’organizzazione degli eventi sportivi.

UN MODELLO IN EVOLUZIONE PER IL CALCIO ITALIANO

Il Congresso ha confermato A.N.DE.S. come organismo centrale nel dialogo tra istituzioni, club e professionisti della sicurezza, in una fase di profonda trasformazione del calcio italiano.

L’obiettivo condiviso è quello di costruire stadi sempre più sicuri ma anche più accessibili, moderni e sostenibili, dove la gestione del pubblico diventa parte integrante dell’esperienza sportiva.

IL RUOLO DEGLI SPONSOR E LA PROSPETTIVA FUTURA

Fondamentale il contributo degli sponsor che hanno sostenuto l’evento: Ciaotickets, OMSI, Multiservice, CEIA, Betafence – Hesco, Skidata – ASSA ABLOY Group e Miza.

L’appuntamento di Coverciano si conferma così non solo un momento di analisi, ma un laboratorio permanente di idee e proposte per il futuro della stadium experience italiana, sempre più orientata a qualità, innovazione e centralità del tifoso.

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