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Parlamentari Lega: “Nulla di discriminatorio nella parole ‘mamma’ e ‘papà’. Associazioni LGBT limitano libertà di espressione”

“Esprimiamo piena solidarietà ad Ambra Giacomini, presidente del consiglio comunale di San Gemini, oggetto di feroci polemiche da parte delle associazioni LGBT solo per aver espresso sui social un pensiero sacrosanto e cioè che la famiglia è composta da un papà una mamma e non da un genitore 1 e un genitore 2”. Così i parlamentari umbri della Lega, Virginio Caparvi, Simone Pillon, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Barbara Saltamartini, Luca Briziarelli e Stefano Lucidi. “Le associazioni LGBT ci stanno dando un antipasto di quello che potrà accadere in futuro con l’approvazione in Parlamento della legge Zan che aprirà la stagione della “caccia alle streghe”. Non riusciamo a capire cosa può esserci di discriminatorio nelle parole mamma e papà al punto da chiedere addirittura le dimissioni da un ruolo istituzionale a chi le ha pronunciate senza tra l’altro offendere nessuno. Secondo il nostro parere, gli attacchi rivolti al presidente del consiglio comunale di San Gemini vanno nell’unica direzione di voler mettere il bavaglio a differenti opinioni politiche e limitare la libertà di espressione di chi non è allineato con il pensiero unico. Questa è vera discriminazione, questo è un vero e proprio attacco alla democrazia. Ecco perché in parlamento ci batteremo affinché il DDL Zan non venga approvato”.

Foto: TerniLife ©

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