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‘Paese che vai’, un maxi appuntamento tutto su Terni. Alla scoperta di bellezze, tradizioni e…

Foto: Stefano PRINCIPI ©

Continua la rubrica settimanale di TerniLife. Si chiama “Paese che vai”. È a cura di Ilaria Alleva e punta a far conoscere, ai ternani e non, i nostri comuni. Bellezze tutte da scoprire, tra architettura, storia, gusto, appuntamenti. “Paese che vai” punta a creare un almanacco, un’agenda, che permetta a tutti di saperne di più dei nostri paesi, di scoprirli prima leggendo e poi visitandoli, in un weekend, in un giorno, per una vacanza lunga o corta, per un pranzo o una cena. Vi consiglieremo cosa visitare e gli eventi irrinunciabili cui è impossibile non partecipare. TerniLife è disponibile a integrazioni e segnalazioni, pronta ad ascoltare tutte le realtà del territorio. Scriveteci! [email protected]

(di Ilaria Alleva) Oggi finisce l’attesa: scopriamo Terni nel nuovo appuntamento di ‘Paese che vai’.

DOVE SI TROVA – Terni è uno dei capoluoghi di provincia dell’Umbria, insieme a Perugia. La città si trova nel sud della regione e conta ben 110 432 abitanti. Poiché il centro della cittadina si è sviluppato in un avvallamento circondato da montagne, è anche detta “conca ternana”. Infatti si trova a 130 m s.l.m., segnale indicativo dell’erosione marina della valle in età preistorica. Per questo il terreno è sabbioso. Il Sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha grandi progetti per il futuro della città: “Terni e il suo comprensorio sono nel mezzo di un cambiamento epocale: viviamo una fase cruciale della nostra storia. Non solo a causa dell’emergenza che stiamo attraversando per l’epidemia, ma soprattutto perché dobbiamo affrontare le sfide economiche e culturali in corso. La nostra amministrazione ha puntato fin da subito sul progetto di una città più legata al suo territorio rispetto al passato. Una città media, come altre nell’area del Centro Italia, che deve crescere come hub di servizi per un’area vasta in molti e diversi ambiti. Crediamo, per questo, che Terni debba aprirsi ai terrritori vicini, per continuare la sua trasformazione in una città più verde, intelligente e dinamica, puntando su innovazione tecnologica e ricerca, specie nei settori che l’hanno fatta crescere come città industriale d’avanguardia da quasi 150 anni: la siderurgia e la chimica. Al tempo stesso vogliamo che la città torni ad essere pienamente inserita nel suo straordinario territorio, capace di sfruttarne le potenzialità, che sia una città sempre più vivibile e quindi maggiormente attrattiva, pronta a rinnovare la sua vocazione di accoglienza per lo sport indoor e outdoor e per  grandi e piccoli eventi, sfruttando la sua invidiabile posizione geografica. […] Tra poche settimane prenderà il via il grande cantiere del nuovo PalaTerni, un palasport multifunzionale pensato anche per gli spettacoli, a ridosso del centro. […] Stiamo realizzando una  nuova rete di ciclabili che troveranno nell’area del PalaTerni, dello stadio e delle piscine, un nodo fondamentale e un collegamento con la ciclovia del Nera. Così valorizzeremo definitivamente il parco fluviale nell’area cittadina, con il palco all’aperto del PalaTerni affacciato sul fiume. […] Quando il Palasport sarà terminato migliaia di persone potranno facilmente spostarsi da e verso il centro, senza dover usare le auto. Pensiamo dunque agli eventi e alle manifestazioni sportive come ad un volano importante per far crescere l’attrattiva della nostra città, legandola ancor di più alle aree turistiche maggiormente attrattive del nostro comprensorio, a cominciare dal parco della Cascata delle Marmore che potrà essere raggiunto dal centro cittadino grazie a una ciclopedonale di sette chilometri con partenza dallo Staino, dove sarà realizzato anche un hub turistico. Pensiamo anche all’enorme potenzialità sportiva e turistica del Lago di Piediluco e dell’asse fluviale del Velino che ci unisce a Rieti e che ci suggerisce molte iniziative in comune con la Sabina. Pensiamo infine alla Valnerina ternana, vero e proprio paradiso della gastronomia di qualità e degli sport outdoor. Rispetto a tutto questo, Terni deve svolgere una funzione di catalizzatore, deve essere capace cioè di fornire idee, professionalità, progetti, infrastrutture e servizi. Questa è la scommessa che stiamo provando a giocare, pur in un contesto economico difficilissimo a causa di fattori esterni e interni. Ne va del futuro della nostra terra”.

QUANDO NASCE – La conca era già luogo di insediamenti in età protostorica, come è testimoniato da una necropoli (la più grande dell’Europa meridionale) nei pressi delle Acciaierie. La nascita però del vero centro protourbano è posta tra fiume Nera e torrente Serra. Infatti il nome originario di Terni era Interamna Nahars, ovvero tra i fiumi dei Naharki, da Nahar, antico nome del fiume Nera. La data di fondazione della città, confermata dunque dai dati archeologici, è fissata al 672 a.C., anche in base a un’iscrizione del 32 d.C. Dopo essere stata abitata dalla popolazione preromana dei Naharki, Terni fu un importante centro per la civiltà romana. Nel 290 a.C. Manio Curio Dentato fece costruire una strada per il collegamento tra Terni e Rieti e realizzò il taglio del costone delle Marmore, per facilitare il deflusso delle acque del Velino nel Nera. La strutturazione definitiva della Terni romana è collocata dunque tra il I sec. a. C. e il I sec. d. C. Degli edifici costruiti in questo periodo (templi, teatri, terme etc.), rimane l’anfiteatro. Scenario di molte vicende significative per la storia di Roma (come l’assassinio di un imperatore e la resa di Vitellio a Vespasiano), nel 273 d.C. vide il martirio e l’uccisione del vescovo San Valentino, oggi patrono della città. Inoltre diede i natali a Marco Claudio Tacito, l’imperatore che succedette ad Aureliano e di cui si contano numerose imprese (tra cui le vittorie contro Eruli, Goti e Persiani). Egli si ritirò a vita privata nella città di origine, fino alla sua morte nel 276. Dal IV secolo dall’area cimiteriale iniziò a diffondersi il Cristianesimo. Il luogo principale di culto, dedicato agli inizi a S. Maria Assunta, fu edificato all’interno delle mura cittadine, dove ora c’è il Duomo. Dopo la Guerra Gotica e le varie invasioni barbariche, Terni divenne subito Comune per i meriti bellici conseguiti nella difesa di Roma dai Musulmani. Così, Papa Benedetto III concesse in perpetuo la città ai ternani stessi, che però nel 1174 dovettero assistere alla sua distruzione ad opera di Cristiano di Magonza con l’accusa di non pagare le gabelle dovute all’imperatore. Terni nel 1240 fu premiata da Federico II con l’aquila nera in campo dorato nel proprio gonfalone cittadino, e iniziò ad essere comandata dalle famiglie Castelli e Camporeali. Prese parte nel 1260 alla battaglia di Montaperti al fianco dei ghibellini senesi. Agli inizi del XV sec. il Comune contava tra i 6 000 e i 7 000 abitanti, 300 torri cittadine e una cinta muraria completa. Si trattava di una città-stato ricca e fiorente, anche per la sua posizione tra i fiumi che favoriva attività idriche e commerciali, oltreché libera politicamente e militarmente dal papato. Ciò favorì lo svilupparsi di una borghesia mercantile che era al pari dell’aristocrazia. La storia cinquecentesca della città pullula di grandi nomi, tra cui spiccano quelli di Michelangelo Spada e Orazio Nucula. Grazie a Terni, inoltre, si riuscì a porre fine alla tirannia bellica di Narni, conclusasi con il sacco di Narni del 1527, da cui i narnesi non riuscirono più a riprendersi. Dalla seconda metà del secolo, Terni disponeva ormai di un esercito molto forte ; era annoverata tra le prime città umbre per prestigio, ricchezza, sviluppo urbanistico e militare, e per importanza. Tuttavia, nel 1564, con la strage dei borghesi che erano a capo della comunità (i Banderari), Terni dovette sottomettersi allo Stato Pontificio. Il XVII sec. sarà caratterizzato dalla pace e dal rinnovamento edilizio. Questo periodo di pace fu interrotto solo con la Repubblica Romana, ma negli anni ’40 dell’800, Terni vide nuovi anni di benessere. Nel 1860 i bersaglieri piemontesi entrarono in città dalla Porta Spoletina e il plebiscito seguente formalizzò l’annessione al Regno di Italia con un solo voto contrario. In questo periodo vissero Giulio Briccialdi, grande compositore e flautista, amico stretto di Giuseppe Verdi, e Virgilio Alterocca, che introdusse sulla scena italiana la cartolina illustrata. Il Ministero della Guerra e gli amministratori locali decisero di fare di Terni un polo industriale e militare che portò alla costruzione della Fabbrica d’Armi e della Società degli Alti Forni e Fonderie di Terni, per la produzione di corazze per le navi da guerra. Alla fine dell’800 sorsero numerose industrie. Terni fu la quarta città italiana ad avere l’illuminazione pubblica ad elettricità. Le industrie belliche ternane aumentarono di molto la produzione con la Prima Guerra Mondiale e i prodotti equipaggiarono l’esercito italiano per molti anni. Nel 1927, con l’istituzione della provincia, il territorio comunale fu ampliato di molto. Proprio per la sua straordinaria importanza a livello industriale, militare e strategico, Terni fu oggetto di oltre cento bombardamenti da parte degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui uno particolarmente devastante, nel 1943, che causò numerosissime vittime tra i civili e la distruzione di molti edifici della città vecchia. Il 13 giugno del 1944 gli Alleati entrarono in città. La fine della guerra fu deleteria per le industrie siderurgiche ternane e migliaia di lavoratori furono licenziati. Tuttavia la capacità produttiva e le maestranze permisero di recuperare tutto il sistema idroelettrico. Con l’ENEL tutte le fonti energetiche della società ternana vennero nazionalizzate e molte attività furono scorporate. Tra gli anni 50 e gli anni 80 ci fu un lungo periodo di chiusure e riconversione di stabilimenti industriali. Tuttavia l’espansione urbanistica ha continuato a crescere, evidenziando il problema dei collegamenti e della vivibilità delle periferie.

COSA VEDERE – Essendo stata un centro importante fin dal neolitico, le attrazioni offerte dalla città e dai suoi dintorni sono moltissime. A partire dai primissimi ritrovamenti fossili, l’ex Chiesa di San Tommaso ospita oggi il Museo Paleontologico. Per quanto riguarda invece i resti archeologici dei primi insediamenti, di grande rilevanza è il Museo Archeologico Terni, area ex-SIRI (oggi CAOS che ospita anche il Museo di Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice e il Teatro Secci), dove vengono appunto conservati i ritrovamenti della necropoli delle Acciaierie. Di epoca romana restano diverse testimonianze, tra cui alcune parti delle antiche mura e delle epigrafi di Palazzo Carrara. Tuttavia, il monumento più importante nel centro abitato, è sicuramente l’Anfiteatro Fausto del 32 a.C., oggi ubicato all’interno del parco La Passeggiata. È l’unico monumento romano ancora parzialmente integro e visibile. Una parte, infatti, mostra ancora le murature originali, mentre il resto è facilmente ricostruibile grazie alla sovrapposizione tra monumento e successive fasi medievali o più recenti, appoggiatesi direttamente sulle strutture preesistenti. Spesso ospita concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche. Oggi, nell’antico foro della città romana, c’è Piazza della Repubblica. Vi si affaccia l’antico Palazzo Comunale che ora ospita la biblioteca comunale. Con la ristrutturazione, l’antica torre civica distrutta dai bombardamenti è stata sostituita da una moderna torre di vetro che richiama la Cascata delle Marmore. Dietro la BCT si trova Piazza Solferino, nota anche come Piazza dei Bambini e delle Bambine. Antica sede del mercato cittadino, la struttura attuale è dell’architetto Carlo Aymonino, che ne ha progettato la pavimentazione e la scultura in travertino di una balena. Altro punto di interesse di epoca romana, anche se fuori dalla città, è il complesso archeologico di Carsulae, antica città romana di epoca augustea che conserva i templi Gemini, la basilica, il teatro e l’anfiteatro, monumenti funerari, un impianto termale e il monumentale arco di San Damiano. Grazie alle campagne di scavo universitarie in corso da qualche anno, nuovi reperti continuano ad emergere da qualche anno. Dell’epoca medievale, invece, restano Porta Sant’Angelo e la Porta Spoletina, nonché la Torre romanica dei Barbarasa, una delle pochissime sopravvissute alle intemperie della Storia e delle Guerre: casa-torre medievale, era sicuramente a guardia dei possedimenti dell’omonima famiglia. Tra i molti Palazzi cittadini spiccano: Palazzo Spada (ex sede del Comune), risalente al XV secolo, antica sede della famiglia omonima, al cui interno si trovano molti cicli di affreschi e stanze lussuose; Palazzo Mazzancolli, in Via Cavour, sede dell’Archivio di Stato; Palazzo Gazzoli, in Via del Teatro Romano, di fine XVIII sec. ma costruito in base a schemi rinascimentali, oggi sede di molti eventi culturali e artistici; Palazzo Mariani-Giocosi situato in via del tribunale, del secolo XVI, oggi sede dell’Istituto Musicale Briccialdi contenente numerosi affreschi di artisti fiamminghi. Il Palazzo del Governo, invece, è del ‘900 e si affaccia su Piazza Tacito, ospitante la fontana dell’architetto Mario Ridolfi, simbolo della forza delle acque e decorata con mosaici rappresentanti dodici segni zodiacali realizzati da Corrado Cagli. Da diversi anni la fontana è in ristrutturazione. Tra gli edifici di interesse religioso vale la pena ricordare i seguenti: la cattedrale di Santa Maria Assunta, oggi Duomo di Terni, basilica romana a tre navate della cui struttura originaria rimane poco dopo la ristrutturazione del Seicento. L’organo monumentale conservato all’interno sembrerebbe essere stato costruito su disegno del Bernini. La piazza omonima che si affaccia davanti alla cattedrale, è una delle più belle piazze storiche cittadine: uno dei lati è occupato dal portico seicentesco della cattedrale che raccorda la chiesa con gli edifici del Vescovado e dell’ex Seminario, oggi sede del Museo Diocesano e Capitolare. La chiesa di San Francesco collocata nella piazza omonima, risalente al 1265, è una chiesa gotica di grande importanza. originariamente a navata unica, venne ampliata fino ad avere tre navate e un grande abside rinascimentale e delle monumentali cappelle laterali. Spiccano le decorazioni pittoriche della Cappella Paradisi raffiguranti il Giudizio Universale, e di notevole interesse è la torre campanaria con bifore e quadrifore. La Chiesa di San Salvatore, edificata sui resti di una domus romana, è uno degli edifici religiosi più antichi al cui interno si conservano diversi cicli di affreschi. La Basilica di San Valentino sorge su un antico cimitero cristiano. Dedicata al Santo patrono della città, venne edificata sul luogo di sepoltura del martire. Molto interessante la cripta, ovvero il nucleo originario della Chiesa. Sotto l’altare maggiore è contenuta la statua reliquiario del santo. Tra i monumenti di epoca contemporanea non si può fare a meno di menzionare la Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro, alla fine di Corso del Popolo, anche nota come “Obelisco”. Raffigura l’evoluzione dell’arte fusoria, dal ferro grezzo alla base fino alla punta dorata. I maestri fonditori ternani sono riusciti a combinare l’acciaio inossidabile con varie leghe, di modo che assuma colorazioni diverse. Il monumento pesa novanta tonnellate ed è alto trenta metri. In Piazza Dante Alighieri, dove si trova anche la stazione, è possibile osservare l’Antica Pressa da 12.000 tonnellate, simbolo delle industrie ternane. Di epoca industriale anche il Grande Hyperion, il Ponte di Ferro, il Monumento ai Partigiani d’Italia e la Stella di Miranda (accesa nel periodo natalizio e durante l’emergenza Covid). Per quanto riguarda i poli museali non ancora citati, la Pinacoteca Comunale di Terni è sicuramente il più noto. Ospita numerose opere d’arte contemporanea con un’attenzione particolare agli artisti locali. Ci sono poi i centri di documentazione dell’Area naturale protetta del Parco Fluviale del Nera, con il Museo Ornitologico e Micologico nel palazzo Magalotti di Collestatte, e quello di Documentazione sul Patrimonio Industriale Locale “Antenna Pressa”, nonché il Museo delle Armi e del Motorismo. Tra le meraviglie naturalistiche la Cascata delle Marmore offre uno degli spettacoli più belli del mondo: a poca distanza dal centro abitato, con un dislivello di 165 metri suddiviso in tre salti, è la cascata più alta d’Europa. Nonostante sia di matrice artificiale, il parco circostante è immerso nella natura. Si possono percorrere diversi sentieri di trekking che portano a molti panorami suggestivi. Il Parco offre la possibilità di visitare alcune grotte e forme carsiche, ma anche di praticare sport outdoor, come rafting, torrentismo, hydrospeed o kayak. Anche il Lago di Piediluco, con le sue forme irregolari e la sua assenza di vento, è perfetto per le gare di canottaggio, ma anche per giornate di relax e di balneazione grazie alle sue piccole spiagge e all’atmosfera tranquilla. Il panorama è suggestivo in ogni stagione.

GLI APPUNTAMENTI PRINCIPALI – Terni offre una grande varietà di eventi durante tutto l’anno: da gennaio a marzo c’è Visioninmusica, una stagione di spettacoli e concerti di musica classica di livello internazionale, accompagnata da gennaio ad aprile dalla stagione concertistica di musica classica chiamata Araba Fenice, che riprende poi da ottobre come Filarmonica Umbra. A febbraio Terni omaggia il patrono cittadino, che è anche il patrono degli innamorati, con una serie di Eventi Valentiniani, religiosi e non, tra cui spicca Cioccolentino, la fiera del cioccolato e della pasticceria. Ad aprile Terni può vantarsi di ospitare il Certamen Taciteum, un concorso letterario riservato agli studenti dei Licei Classici che consiste in una prova di traduzione di un testo latino dello storico Gaio Cornelio Tacito, ritenuto nativo della città. Sempre ad aprile c’è la Regata Internazionale di Canottaggio, Memorial Paolo D’Aloya, al Lago di Piediluco. La notte tra il 30 aprile e il Primo maggio si svolge il Cantamaggio ternano, con una sfilata di carri allegorici e varie esibizioni di artisti per celebrare la primavera e l’amore. A giugno si tiene la Festa delle Acque, tra Cascata delle Marmore e Lago di Piediluco. Inoltre c’è anche il Giugno Cesano, nella frazione di Cesi, con le taverne di cucina tipica affiancate a rappresentazioni teatrali e musicali, che si concludono con il famoso Serpentone, ovvero la serata finale durante la quale è possibile mangiare per le vie del paese. A luglio c’è l’Ephebia Festival, che vede l’esibizione dei migliori gruppi giovanili di tutta Italia e che, negli anni, ha ospitato diverse band diventate poi famose, tra cui i Linea77, gli Afterhours, i Tre Allegri Ragazzi Morti e Lo Stato Sociale. Dal 2014, la selezione avviene anche oltre i confini italiani e il festival ha visto la partecipazione anche di band straniere. A settembre c’è il Tributo a Sergio Endrigo, manifestazione musicale che ogni anno richiama celebrità musicali di grande rilievo. Nello stesso mese c’è il TerniFestival, festival della creazione contemporanea che propone spettacoli teatrali, e il Terni-On, ovvero la Notte Bianca che dura per tre giorni di un fine settimana. Verso la fine di ottobre Terni aderisce a Umbria Libri, con incontri con gli autori e promozioni librarie. Nella settimana di Halloween, tra fine ottobre e inizio novembre, si svolge il Terni e Narni Horror Fest, festival di cinema e letteratura che propone incontri con scrittori e artisti del genere, proiezioni cinematografiche, concerti e reading teatrali da brivido. A novembre c’è il Filmfestival popoli e religioni, un festival cinematografico dedicato al dialogo interreligioso. A dicembre ci sono i mercatini di Natale e vari eventi natalizi.

Foto: TerniLife ©

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