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I bisogni psicologici nel sociale, convegno a Terni dell’Ordine

Dopo la firma, ad aprile, di un protocollo di collaborazione con l’Anci Umbria, l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria prosegue il percorso avviato per approfondire i bisogni e gli spazi di intervento dello psicologo nelle materie di competenza dei Comuni, a cominciare dai servizi sociali, welfare e attività che impattano su benessere e qualità della vita delle comunità locali.
Le prime azioni dell’accordo hanno riguardato una indagine sui comuni per capire lo stato dell’arte e bisogni. Elementi che hanno portato, nella giornata di oggi, all’organizzazione del secondo step, un partecipato convegno di riflessione e approfondimento che si è svolto all’Hotel Garden, a Terni.
IL CONVEGNO Sono intervenuti il presidente dell’Anci Umbria Francesco De Rebotti, l’assessore al Welfare del Comune di Terni Cristiano Ceccotti e il presidente dell’Ordine psicologi David Lazzari, che hanno delineato i temi generali, mettendo in evidenza le diffuse fragilità e forme di disagio che richiedono risposte.
I FOCUS Al tavolo anche Nicola Malorni, coordinatore gruppo di lavoro dell’Ordine psicologi nazionale, che ha illustrato il documento “Lo Psicologo in Comune” approvato a livello nazionale e le analisi di costi-benefici fatte in Italia sugli interventi psicologici nei minori in condizioni di disagio.

Alessandro Vestrelli, dirigente del settore della Regione Umbria, ha riassunto le linee di azione regionale e gli spazi per le competenze psicologiche, sottolineando l’importanza della collaborazione con l’Ordine nella definizione dei progetti regionali e del Piano Sociale regionale.
Speranza Favaroni e Annamaria Paladino hanno presentato i dati dell’indagine fatta nei Comuni umbri dalla quale è emersa la mancanza di risorse psicologiche nei Comuni ma anche la crescente attenzione.
Fausta Nasti ha illustrato l’esperienza della Campania dove è stata definita una legge regionale per lo Psicologo nel sociale. Il convegno si è concluso con una serie di interventi sul ruolo del Terzo Settore e la possibilità che innovative forme di collaborazione tra pubblico e privato possano costituire una risposta più specifica e qualificata ai bisogni di tipo psicologico.
IL PUNTO «I problemi non affrontati creano costi, non solo umani e sociali ma anche economici, per questo i dati mostrano che ogni euro investito in interventi psicologici produce oltre due euro di risparmi. Dare risposte migliori non è quindi un costo ma una scelta responsabile e virtuosa», ha sottolineato in conclusione il presidente dell’Ordine umbro Lazzari.
Foto: dal web ©
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