Dalla critica alle spese militari alla difesa della sanità pubblica, dell’istruzione e del welfare. Si prepara anche a Terni la mobilitazione in vista dello sciopero generale del 20 novembre, con un appuntamento fissato alle 9.30 in piazza Bruno Buozzi.
A lanciare l’iniziativa sono i promotori di una protesta che mette al centro le ricadute sociali ed economiche delle politiche internazionali e nazionali. Nel documento diffuso il 3 novembre vengono contestati l’aumento delle risorse destinate agli armamenti e il progressivo ridimensionamento degli investimenti nei servizi pubblici. Secondo i promotori, l’Europa starebbe scivolando verso un’economia di guerra, mentre famiglie e imprese devono fare i conti con carovita, crisi energetiche e difficoltà produttive.
Nel mirino anche le politiche del Governo, dal cosiddetto «Melunellum» all’autonomia differenziata, ritenute un rischio per gli equilibri democratici e per l’uguaglianza nell’accesso ai servizi. I promotori chiedono di destinare le risorse pubbliche a sanità, scuola, welfare e contrasto alle disuguaglianze, anziché all’industria bellica. La mobilitazione proseguirà con le iniziative che accompagneranno lo sciopero generale del 20 novembre.







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