buffetti
buffetti
LUMINAE
Italia Life
tecno adsl

EcoSanfra, dalla sostenibilità all’economia circolare: imprese al centro della transizione green

Dalla sostenibilità raccontata alla sostenibilità che entra nelle decisioni delle imprese. È il filo conduttore dei due panel promossi dalla Camera di Commercio dell’Umbria nell’ambito di EcoSanfra 2026, il festival itinerante e gratuito dedicato alla sostenibilità economica, ambientale e sociale, giunto alla terza edizione con il titolo “Madre Terra”.

La Camera di Commercio, compartecipe di EcoSanfra fin dalla prima edizione, ha portato nel confronto il punto di vista del sistema produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese chiamate a trasformare la transizione ambientale in investimenti, competenze e nuove opportunità.

Il primo panel, “ESG: formare, sensibilizzare e monitorare la sostenibilità delle imprese”, ha riunito Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Francesco Cinti di Arpa Umbria, Maria Laura Ficola, avvocata specialista in Diritto dell’Unione europea, e Andrea Meucci, presidente della Commissione “Sviluppo sostenibile” dell’Ordine dei commercialisti di Perugia. A moderare il confronto Giuseppe Castellini.

Sisti ha illustrato le azioni già avviate dall’Ente camerale per accompagnare le imprese: formazione, assistenza, strumenti di autovalutazione, transizione energetica e digitale e collaborazione con partner specialistici. Nel 2024 sono stati realizzati 116 assessment di sostenibilità e un percorso formativo ESG ha coinvolto 32 imprese. Tra gli interventi anche iniziative sulle Comunità energetiche, sottoprodotti e simbiosi industriale.

Il secondo panel, “Economia circolare e sviluppo economico”, ha affrontato invece il rapporto tra rifiuti, recupero e competitività. Al confronto, moderato da Lara Partenzi, hanno partecipato Alfonso Morelli di Arpa Umbria, Mara D’Amico di Ispra, Luca Piatto di Conai, Giuseppe Rossi di Auri Umbria, oltre a Sisti e all’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca.

Proprio Sisti ha evidenziato la necessità di regole chiare sulla distinzione tra rifiuto e risorsa: per investire nel recupero dei materiali, le aziende devono poter sapere con certezza quando uno scarto può essere considerato una materia prima seconda e rientrare nel ciclo produttivo.

De Luca ha illustrato l’obiettivo della Regione di arrivare a un modello di economia circolare integrale. Il confronto ha quindi messo in evidenza il ruolo della Camera di Commercio come punto di raccordo tra istituzioni e imprese, con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità in strumenti concreti, competenze e opportunità di sviluppo.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*