È stata inaugurata a Terni la personale “Questo mio nome non mi è nuovo” di Giancarlo Galeotti, artista classe 1970, architetto, incisore e scultore. La mostra è ospitata a Palazzo Carrara, nella sala al primo piano, tra gli affreschi del pittore Girolamo Troppa, con altre opere esposte al piano terra.
La personale, curata da Sandro Petri e Franco Profili, rientra nell’ampio progetto Tempus Vitae CAU (Cantiere Artistico Urbano) e propone un percorso attraverso la ricerca artistica di Galeotti, che affonda le proprie radici nell’incisione e nei riferimenti a maestri come Max Klinger, Hans Bellmer e Giorgio de Chirico.
Il passaggio dalla superficie della lastra alla tridimensionalità della scultura nasce da un incontro casuale con lo scultore Enzo Arduini, artista affermato in Germania. Invitato a sperimentare nel suo studio, Galeotti scopre così una continuità tra l’incidere e il modellare, trasformando la materia in un ulteriore strumento della propria ricerca.
Accanto all’attività artistica, Galeotti porta avanti la gioielleria di famiglia, legata alla memoria del padre e del fratello scomparso. La tradizione dell’oreficeria rappresenta per l’artista anche un importante elemento della sua ricerca: l’utilizzo di bulini e strumenti da banco crea infatti un ponte tra la tecnica della bottega orafa e la scultura contemporanea.
La mostra racconta così un percorso personale e discreto, costruito attraverso il rapporto con la materia, la memoria e la tradizione. L’ingresso è libero e l’esposizione sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 17 alle 19.30 fino al 17 ottobre 2026.
Foto: Angelo POLETTI ©







Terni Life L'informazione della tua città
