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Le notizie in musica del Briccialdi: domani, 29 settembre, concerti a Terni e Roma con “400 Lachrimae” e “Battisti… in classica”

Alla Chiesa di Sant’Alò il progetto di ricerca dedicato a John Dowland, realizzato con i Conservatori di Ravenna e La Spezia; alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica gli archi del Briccialdi insieme al docente Roberto Fabbri per rileggere Lucio Battisti
Un mese di settembre fitto di produzioni, ricerca, formazione e collaborazioni si avvia alla conclusione per il Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni. Dalla ripartenza della stagione concertistica con i concerti verdiani al primo ingresso del Conservatorio nel cartellone della Sagra Musicale Umbra, fino alle iniziative legate a SHARPER, sono state numerose le occasioni che hanno visto docenti e studenti impegnati dentro e fuori Terni.
A chiudere il mese saranno due appuntamenti in programma domani, martedì 29 settembre, rappresentativi delle diverse direttrici lungo le quali si sviluppa l’attività del Briccialdi: a Terni, nella Chiesa di Sant’Alò, il progetto di ricerca musicale “400 Lachrimae”, realizzato insieme ai Conservatori di Ravenna e La Spezia; a Roma, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, l’ensemble d’archi del Conservatorio sarà protagonista di “Battisti… in classica”, insieme al chitarrista e docente del Briccialdi Roberto Fabbri.
“400 Lachrimae”: Dowland tra musica antica, nuova composizione e ricerca
Domani, martedì 29 settembre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Alò di Terni, con ingresso libero, il Briccialdi presenta il primo concerto di “400 Lachrimae”, progetto di ricerca musicale dedicato al quarto centenario della morte di John Dowland (1563-1626), a cura del docente del Briccialdi Stefano Maiorana.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Conservatori di Terni, Ravenna e La Spezia e coinvolge docenti di Musica antica, Composizione e altre discipline, studenti dei corsi accademici, una dottoranda del XL ciclo AFAM in “Musica, Design, Arte, Territori” e un esperto di discipline filosofiche.
Al centro del lavoro ci sono le songs di Dowland e, in particolare, il tema della malinconia nella sua opera, assunto come punto di partenza per indagare la persistenza di determinati stati emotivi attraverso i secoli e la loro traduzione nei linguaggi musicali contemporanei. Il progetto mette così in dialogo prassi esecutiva storica, nuova composizione e riflessione filosofica, mantenendo il liuto come elemento di continuità con il repertorio originale e affiancandolo a voci e strumenti moderni. La sperimentazione ha interessato anche i testi, elaborati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come parte del processo di riattualizzazione del materiale di partenza.
Il lavoro si è sviluppato attraverso un workshop dedicato all’analisi delle prassi esecutive storiche e delle tecniche compositive contemporanee, insieme a un approfondimento filosofico sul tema della malinconia. Alcune songs di Dowland sono state quindi rielaborate in chiave contemporanea sotto la supervisione del professor Mauro Montalbetti, mentre lo studio performativo del repertorio antico e delle nuove composizioni è stato condotto sotto la guida dei professori Stefano Maiorana e Luca Dellacasa. La riflessione filosofica è affidata al dottor Dario Tordoni, mentre la documentazione dei processi compositivi è curata da Eleonora Susanna, dottoranda AFAM.
Protagonisti del concerto saranno Elena Mele, Cantus; Ilaria De Bortoli, Altus; Luca Dellacasa, Tenor; Giorgio Ridolfi, Bassus; Roberta Vaino e Giuseppe Torrisi alle viole; Lorenzo Timperi alle percussioni; Stefano Maiorana al liuto. La direzione musicale è affidata a Stefano Maiorana e Luca Dellacasa.
In programma musiche di John Dowland accanto alle nuove composizioni in prima esecuzione di Domenico Bevilacqua, Davide Biffi, Daniele Begliomini, Ludovico Falqui Massidda e Giulia Bedeschi.
Quello di Terni sarà il primo dei tre appuntamenti pubblici del progetto e precederà anche la fase di registrazione dei brani. “400 Lachrimae” farà infatti tappa giovedì 1° ottobre alle ore 20.30 al Polo delle Arti di Ravenna, in Piazza Kennedy, e venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 al Palazzo della Provincia della Spezia, sempre con ingresso libero.
Il percorso confluirà inoltre nella pubblicazione di un articolo scientifico sul progetto a cura di Stefano Maiorana, Dario Tordoni ed Eleonora Susanna, completando un lavoro che integra dimensione artistica, didattica e scientifica nell’ambito della ricerca musicale accademica.
Gli archi del Briccialdi all’Auditorium Parco della Musica con “Battisti… in classica”
Sempre domani, martedì 29 settembre, questa volta a Roma, gli archi del Conservatorio Briccialdi approderanno nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, dove alle ore 20.00 saranno protagonisti del concerto “Battisti… in classica”, progetto a cura di Roberto Fabbri, docente di chitarra del Conservatorio Briccialdi.
Sul palco Roberto Fabbri alla chitarra classica, il Philotes Strings Quartet e l’Ensemble d’archi del Conservatorio Statale “Giulio Briccialdi” di Terni, formato da docenti e allievi. Violino di spalla sarà il docente del Briccialdi Domenico Masiello, con la direzione e gli arrangiamenti di Luca Proietti. L’introduzione ai brani sarà affidata al giornalista Fabrizio Finamore.
Il concerto nasce dal lavoro di Fabbri dedicato a Lucio Battisti e dal volume “Lucio Battisti – 14 grandi successi arrangiati per chitarra”, edito da Hal Leonard Europe. La chitarra classica incontra così gli archi in una rilettura strumentale di alcuni dei brani più conosciuti del cantautore, affidando alla sei corde le linee melodiche e agli archi gli arrangiamenti realizzati da Luca Proietti.
Il programma attraverserà pagine come Emozioni, I giardini di marzo, Il mio canto libero, La canzone del sole, Mi ritorni in mente, Pensieri e parole e Un’avventura. Per il concerto romano saranno inoltre presentati tre nuovi arrangiamenti realizzati per l’occasione: 29 settembre, La luce dell’est e Acqua azzurra acqua chiara.
Due appuntamenti nella stessa giornata chiudono così un settembre particolarmente intenso per il Briccialdi e accompagnano l’avvio di un nuovo mese di produzioni, collaborazioni e ricerca, a Terni e fuori città.
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