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Carceri umbre: aumentano reati, aggressioni e tentativi di suicidio

Il Procuratore Generale di Perugia, Sergio Sottani, ha incontrato oggi il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Avv. Andrea Pensi. L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle condizioni del sistema penitenziario umbro.

Nel corso dell’incontro, il Procuratore Generale ha ribadito la forte preoccupazione, già manifestata più volte in passato, per il persistente fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari, per le condizioni di vita dei detenuti e per le difficoltà operative quotidianamente affrontate dal personale della Polizia Penitenziaria e dagli operatori dell’area trattamentale.

Il Procuratore Generale ha altresì ricordato l’istituzione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria con sede a Perugia, risultato che ha visto anche il contributo delle sollecitazioni formulate dalla Procura Generale nell’ambito delle interlocuzioni istituzionali volte al rafforzamento della presenza dell’Amministrazione Penitenziaria sul territorio.

Nel corso del confronto è stata ricordata la recente apertura del Nucleo Investigativo Regionale (NIR), istituito per la prima volta in Italia presso una Procura Generale, quale strumento volto a rendere più efficace l’attività di contrasto ai fenomeni criminosi commessi all’interno delle strutture penitenziarie.

Sono stati ricordati i protocolli e gli accordi istituzionali sottoscritti, tra cui: il ‘Protocollo Operativo in Materia di Applicazione di Misure di Sicurezza e Trattamento di Autori di Reato Affetti da Problemi di Salute Mentale’ del 23 luglio 2024, la cui attuazione dovrà essere ulteriormente implementata anche alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 140 del agosto 2026, che ha previsto specifiche misure a favore delle persone affette da dipendenza da sostanze stupefacenti o da alcool; ‘Protocollo per l’inserimento delle persone sottoposte a procedimento penale nell’ambito delle attività sportive’ del 19 giugno 2025.

ll Procuratore Generale ha inoltre richiamato l’attenzione su alcune questioni di particolare rilievo per il territorio umbro, soffermandosi, da un lato, sulla persistente mancanza di una REMS in Umbria e sulle conseguenti criticità che tale carenza continua a determinare nella gestione dei soggetti affetti da disturbi mentali autori di reato e, dall’altro, sull’avvio del nuovo Centro di Giustizia Riparativa “Fiore di Loto” di Terni, individuato quale presidio regionale competente per l’intero distretto della Corte d’Appello di Perugia. In tale contesto ha ricordato anche la propria partecipazione all’incontro del maggio 2025 presso il CNEL di Roma dedicato alla recidiva. Ha richiamato i dati raccolti a livello regionale, dai quali emerge un tasso di recidiva pari a circa il 70 per cento, in linea con quello nazionale, sottolineando come numerose esperienze abbiano dimostrato che i detenuti coinvolti in attività lavorative e in progetti di inclusione sociale presentino una minore propensione a commettere nuovi reati.

Nel riaffermare la piena disponibilità della Procura Generale a sostenere ogni iniziativa diretta a favorire il reinserimento sociale delle persone detenute e il perseguimento delle finalità rieducative della pena, comprese le più recenti e innovative progettualità volte a valorizzare le relazioni affettive e familiari all’interno degli istituti penitenziari, il Procuratore Generale ha tuttavia evidenziato la necessità di mantenere elevata l’attenzione sul crescente numero di reati commessi in ambito carcerario.

Il Procuratore poi esposto i dati raccolti dai quattro istituti penitenziari umbri.

L’analisi al 31 agosto 2026 evidenzia il permanere di una situazione particolarmente complessa, caratterizzata da un significativo sovraffollamento della popolazione detenuta e da un incremento di numerosi indicatori di criticità all’interno delle strutture detentive regionali.

A fronte di una capienza regolamentare complessiva pari a 1.340 posti e di una capienza effettivamente disponibile di 1.282 posti, risultano presenti 1.692 detenuti. Il tasso di affollamento si attesta pertanto al 126,27% rispetto alla capienza regolamentare e al 132% rispetto ai posti effettivamente disponibili. In termini assoluti, ciò si traduce in 352 detenuti in eccedenza rispetto alla capienza regolamentare e 410 detenuti oltre i posti realmente disponibili.

La popolazione detenuta è composta da 1.613 uomini e 79 donne, mentre i detenuti stranieri presenti sono 548. Sotto il profilo della posizione giuridica, i detenuti definitivi risultano essere 1.404, quelli in attesa di primo giudizio 148, gli appellanti 57 e i ricorrenti 53. Per quanto concerne l’allocazione nei diversi circuiti penitenziari, 889 detenuti risultano assegnati alla Media Sicurezza, 518 all’Alta Sicurezza 3, 108 al regime speciale previsto dall’art. 41-bis O.P., 97 al circuito dei protetti e 14 all’Alta Sicurezza 2.

Particolarmente significativo appare il dato relativo agli eventi critici registrati nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026. Sono stati infatti registrati 250 episodi di autolesionismo, 1.774 infrazioni disciplinari, 243 manifestazioni di protesta, 56 tentati suicidi e 3 suicidi. Le violazioni delle norme penali rilevate all’interno degli istituti sono state 559, di cui 104 aggressioni fisiche nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria e 6 aggressioni ai danni di altri operatori.

Sotto il profilo sanitario risultano presenti 165 detenuti con problematiche di tossicodipendenza e 185 detenuti affetti da patologie psichiatriche. Inoltre, nel periodo considerato, presso i reparti di degenza protetta degli istituti umbri sono stati registrati 84 ricoveri di persone detenute.

Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria, la forza operativa regionale ammonta a 743 unità, a fronte di una forza amministrata di 817 unità e di una previsione organica pari a 866 unità.

Particolare rilievo assumono i risultati conseguiti nell’attività di contrasto all’introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari umbri. Nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 ed il 31 agosto 2026 sono stati rinvenuti complessivamente 179 telefoni cellulari e 49 episodi di rinvenimento di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio, sono stati sequestrati complessivamente grammi 4.312,52 di hashish e grammi 277,74 di cocaina, confermando il costante impegno della Polizia Penitenziaria nel contrasto ai fenomeni illeciti all’interno degli istituti.

I dati evidenziano inoltre modalità di introduzione sempre più sofisticate e particolari. Tra gli episodi più rilevanti si segnalano l’intercettazione di droni utilizzati per il trasporto di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, il rinvenimento di cellulari e droga all’interno di zaini lanciati dall’esterno e recuperati nelle aree dell’’intercinta’, nonché il sequestro di sostanze stupefacenti occultate all’interno di pacchi postali, confezioni di biscotti, panini e persino nella corrispondenza epistolare destinata ai detenuti. Ulteriori sequestri sono stati effettuati a seguito di perquisizioni eseguite su detenuti e familiari in procinto di effettuare colloqui, dimostrando l’elevato livello di attenzione e professionalità del personale di Polizia Penitenziaria impegnato quotidianamente nei servizi di controllo e sicurezza.

L’analisi dei dati suddivisi per istituto evidenzia come la Casa Circondariale di Terni sia quella che registra il maggior numero di detenuti presenti, pari a 580 unità, seguita dalla Casa di Reclusione di Spoleto con 510 detenuti, dalla Casa Circondariale di Perugia con 488 e dalla Casa di Reclusione di Orvieto con 114 detenuti. La Casa Circondariale di Perugia risulta invece l’istituto con il più elevato tasso percentuale di sovraffollamento, registrando 488 detenuti a fronte di 309 posti disponibili, con un indice di sovraffollamento pari al 57,93%.

Con riferimento agli eventi critici, la Casa Circondariale di Perugia risulta l’istituto che registra i valori più elevati relativamente agli episodi di autolesionismo, alle infrazioni disciplinari, ai tentativi di suicidio, alle violazioni delle norme penali e alle aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. La Casa di Reclusione di Spoleto presenta invece il maggior numero di manifestazioni di protesta. La Casa Circondariale di Terni risulta infine l’istituto con il più alto numero di sequestri di telefoni cellulari, pari a 86, e di sostanze stupefacenti, pari a 24 episodi di rinvenimento.

Per quanto riguarda la Casa Circondariale di Terni, merita una specifica menzione l’esperienza della Camera dell’Affettività, istituita il 18 aprile 2025, presso la quale sono stati effettuati complessivamente 281 colloqui intimi. Si segnala inoltre che, a decorrere dal 6 settembre 2026, è stato chiuso il reparto destinato ai detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’art. 41-bis dell’Ordinamento Penitenziario.

Il confronto con i dati rilevati nell’anno precedente evidenzia un ulteriore aggravamento della pressione sul sistema penitenziario regionale. I detenuti presenti sono infatti aumentati da 1.658 a 1.692 unità, con un incremento di 34 detenuti pari al 2,05%, mentre la capienza effettiva è diminuita da 1.287 a 1.282 posti. Parallelamente si registra un aumento dei detenuti allocati nei circuiti di Media Sicurezza (+3,01%), Alta Sicurezza 2 (+40%) e Alta Sicurezza 3 (+6,37%), mentre diminuiscono i detenuti appartenenti al circuito dei protetti (-11,01%) e quelli sottoposti al regime del 41-bis (-0,92%).

Anche l’analisi degli eventi critici evidenzia un sensibile peggioramento del quadro generale. Gli episodi di autolesionismo sono passati da 169 a 250 (+47,93%), le infrazioni disciplinari da 1.542 a 1.774 (+15,05%) e le manifestazioni di protesta da 207 a 243 (+17,39%). Particolarmente allarmante risulta il dato relativo ai tentati suicidi, aumentati da 19 a 56 casi (+194,74%), nonché quello dei suicidi consumati, passati da 1 a 3 (+200%). Le violazioni delle norme penali sono aumentate da 382 a 559 (+46,34%), mentre le aggressioni fisiche al personale di Polizia Penitenziaria sono cresciute da 66 a 104 episodi (+57,58%). Le aggressioni ad altri operatori sono passate da 1 a 6 episodi (+500%).

Di segno opposto risultano invece alcuni indicatori relativi alla popolazione detenuta con particolari problematiche sanitarie. I detenuti con problemi di tossicodipendenza sono diminuiti da 314 a 165 unità (-47,45%), mentre quelli affetti da patologie psichiatriche sono passati da 233 a 185 unità (-20,60%). Contestualmente, i ricoveri presso i reparti di degenza protetta sono aumentati da 47 a 84 (+78,72%).

Per quanto riguarda il Corpo di Polizia Penitenziaria, la forza operativa è aumentata da 701 a 743 unità (+5,99%), la forza amministrata da 766 a 817 unità (+6,66%), mentre la forza prevista è passata da 871 a 866 unità (-0,57%).

Il quadro complessivo che emerge conferma, pertanto, il permanere di una situazione di forte criticità per il sistema penitenziario umbro, caratterizzata da livelli di affollamento particolarmente elevati, da un sensibile incremento degli eventi critici e da una crescente complessità nella gestione della sicurezza interna degli istituti, nonostante il costante impegno e la professionalità quotidianamente assicurati dal personale di Polizia Penitenziaria e dell’area trattamentale.

 

Perugia, 14 settembre 2026                                               

 

                                       

 

Il Procuratore Generale

Sergio Sottani

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