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Comune di Terni, anche la Rsu respinge le affermazioni del sindaco e replica

“Prendiamo le distanze e respingiamo con forza le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi, espresse durante l’ultimo consiglio comunale e ribadite a mezzo stampa, in merito alla parte di indirizzo politico della gestione del personale. I dipendenti dell’Ente sono professionalmente qualificati e con il proprio lavoro assicurano, quotidianamente, servizi pubblici universali ed essenziali alla cittadinanza ternana”. Esordisce così la nota diffusa dalla Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) del Comune di Terni con cui si chiarisce la situazione dei dipendenti comunali. “Ricordiamo che nel mese di luglio – prosegue la Rsu –, insieme alle organizzazioni sindacali e unitariamente alla delegazione di parte pubblica, che presumiamo abbia assunto il mandato di indirizzo politico, è stato licenziato il Piano triennale del fabbisogno e delle assunzioni, così come recepito nel Piano integrato di attività e organizzazione. Ad agosto, poi, l’amministrazione ha concluso anche il percorso di riqualificazione del personale. A questo punto, alla luce delle ultime esternazioni, ci poniamo alcune domande: la delegazione di parte pubblica ha forse sbagliato indirizzo? la parte politica sta forse cambiando direzione dirottando le risorse economiche su altri obiettivi non condivisi?”.

“Dal momento che di recente è stato certificato dallo stesso esecutivo – spiega ancora la Rsu –, che il Comune di Terni è tra quelli virtuosi riguardo ai parametri della spesa del personale, anche in considerazione dei prossimi pensionamenti, riteniamo che il futuro blocco delle assunzioni a copertura anche parziale del turn over rischi di mettere in serio pericolo l’efficienza e la continuità dei servizi alla città in alcune aree già critiche. Con riferimento alla spesa del personale, valutando le recenti scelte fatte dall’attuale amministrazione in merito alle retribuzioni della parte politica, non possiamo esimerci dall’evidenziare un contrasto in termini di economie”. “Ridurre il personale, non sostituire chi va in pensione e affidare all’esterno servizi comunali – sottolinea la Rappresentanza sindacale – sono scelte politiche che si traducono nell’impossibilità per le famiglie di accedere ai servizi all’infanzia, welfare, demografici, amministrativi, tecnici e contabili a supporto e beneficio della popolazione. Una provocazione può conquistare attenzione per qualche giorno, un Comune demotivato, impoverito di professionalità e screditato dal suo stesso sindaco rimane invece alla città”.

“Siamo stati sempre disponibili al confronto di merito con serietà e competenza, nell’interesse dei lavoratori tutti e della cittadinanza – conclude la Rsu del Comune di Terni –. Per questo difendiamo il lavoro e i servizi pubblici e combattiamo ogni forma di riduzione del personale ed esternalizzazioni selvagge, rivendicando assunzioni e crescita professionale del personale a tutela soprattutto dell’intera comunità ternana. Per tutti questi motivi ci riserviamo di valutare ogni azione a tutela del personale dell’Ente a garanzia dell’ottimale funzionamento della macchina comunale al servizio della città di Terni e della sua cittadinanza”

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