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I murales della Brigada Pablo Neruda: “Chiediamo aggiornamenti sulla loro tutela”

A quasi un anno dalla segnalazione presentata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria,  torniamo a chiedere aggiornamenti sul futuro dei murales realizzati nel 1975 dalla Brigada Pablo Neruda all’interno dello Stadio comunale “Libero Liberati” di Terni.
Le opere rappresentano una testimonianza particolarmente significativa della storia della città: non soltanto per il loro valore artistico, ma anche per ciò che raccontano della solidarietà di Terni nei confronti degli esuli cileni dopo il colpo di Stato del 1973 e della forte dimensione internazionale e antifascista che caratterizzò quella stagione.
La nostra segnalazione, acquisita dalla Soprintendenza il 1° settembre 2025, chiedeva di verificare l’interesse culturale delle opere e di garantirne la tutela, anche alla luce degli eve ntuali interventi previsti sullo Stadio Liberati.
A seguito della segnalazione, il 16 ottobre 2025 si è svolto un sopralluogo congiunto presso lo stadio. Successivamente, la Soprintendenza ci aveva comunicato l’esistenza di specifiche disposizioni di tutela e, soprattutto, la volontà di procedere in tempi rapidi a un approfondimento tecnico.
L’obiettivo indicato era quello di individuare le modalità più appropriate per la conservazione e il recupero dei murales, valutando anche le operazioni necessarie per una loro eventuale rimozione in sicurezza, il restauro e la successiva ricollocazione nell’ambito del nuovo stadio.
Era stato inoltre indicato un arco temporale di circa un mese/un mese e mezzo per questo approfondimento, attraverso un confronto tra Soprintendenza, Comune di Terni e soggetti coinvolti nel progetto del nuovo impianto.
Da allora, però, sono trascorsi molti mesi.
Per questo abbiamo inviato alla Soprintendenza una nuova richiesta formale di aggiornamento, chiedendo di conoscere gli esiti dell’approfondimento tecnico e quali siano le decisioni assunte fino ad oggi.
In particolare, vogliamo sapere se siano state definite le modalità per la rimozione, la messa in sicurezza, la conservazione e il restauro delle opere; se sia stata individuata una collocazione temporanea e definitiva; quali prescrizioni siano state impartite ai soggetti coinvolti nei lavori e quali ulteriori interlocuzioni siano intervenute con il Comune di Terni e con gli altri soggetti interessati.
Chiediamo inoltre chiarezza sul regime di tutela attualmente vigente e sull’iter previsto per garantire la conservazione e la valorizzazione dei murales.
La nostra richiesta non nasce dalla volontà di ostacolare il percorso di trasformazione dello Stadio Liberati, ma esattamente dal contrario: vogliamo che il futuro della città non cancelli la sua memoria.
I murales della Brigada Pablo Neruda devono essere considerati parte integrante del patrimonio storico e culturale di Terni. La loro tutela deve quindi accompagnare il progetto del nuovo stadio, assicurando che queste opere non vengano disperse, danneggiate o dimenticate.
Riteniamo importante che il percorso avviato dalla Soprintendenza prosegua con tempi certi, trasparenza e un confronto con le realtà che hanno sollevato per prime la questione della loro salvaguardia.
Quelle immagini raccontano una storia che appartiene alla città. Una storia di arte, solidarietà, antifascismo e internazionalismo.
Per questo continueremo a chiedere che i murales della Brigada Pablo Neruda vengano salvaguardati, restaurati e restituiti alla comunità ternana, trovando loro uno spazio adeguato anche all’interno del futuro assetto dello Stadio Liberati.
La memoria non si rimuove: si conserva e si trasmette.
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