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Sanità di prossimità nelle aree interne: la Medicina d’Iniziativa nel distretto Valnerina

Le aree interne rappresentano una delle sfide più complesse per garantire una sanità equa, vicina e accessibile a tutti i cittadini. In Valnerina, lo spopolamento e il progressivo invecchiamento della popolazione – dinamiche accelerate dopo il sisma del 2016 – hanno reso urgente la creazione di un nuovo modello assistenziale.

La risposta dell’Azienda Usl Umbria 2 è la Medicina d’Iniziativa, una strategia che non aspetta il cittadino in ospedale, ma si muove attivamente verso di lui per intercettare i bisogni di salute direttamente sul territorio.

L’obiettivo centrale del progetto è costruire certezze per la popolazione locale e limitare il più possibile gli spostamenti dei pazienti, in particolare i grandi anziani e le persone affette da patologie croniche, verso strutture esterne al Distretto sanitario.

Questo percorso virtuoso ha radici solide.

Subito dopo l’evento sismico, il Distretto Valnerina ha attivato trattamenti in regime di day-hospital per i pazienti con insufficienza cardiaca avanzata.

Grazie alla formazione specifica del personale medico e infermieristico sulle terapie infusionali e sulla programmazione di controlli mirati, il Distretto della Valnerina ha ottenuto nel 2023 un prestigioso riconoscimento dall’Istituto Sant’Anna di Pisa, che ha certificato l’esperienza come best practice per la gestione dello scompenso cardiaco.

Oggi quel modello fa un passo in avanti decisivo.

Non si tratta più solo di curare i pazienti già noti alla struttura, ma di raggiungere l’intera comunità in modo proattivo.

Il nuovo progetto si concentra sulle due principali cronicità che colpiscono la popolazione over 65: l’insufficienza cardiaca e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).Il piano unisce le forze di tutta la rete sanitaria locale: i medici di medicina generale, il personale infermieristico del territorio e l’équipe del Day Hospital medico lavorano insieme per costruire percorsi specialistici e personalizzati per ogni singolo paziente, da svolgere interamente all’interno dell’area della Valnerina.

Il progetto fortemente sostenuto dalla Regione dell’Umbria, viene coordinato dalla Direzione Strategica dell’Azienda Usl Umbria 2 e dalla direttrice del Distretto, la dott.ssa Simona Marchesi e segna una tappa fondamentale per il rilancio dei servizi sanitari di prossimità nelle zone più fragili della regione.

“Il programma di Medicina d’Iniziativa nel Distretto – spiega la dott.ssa Marchesi – registra un risultato significativo, con adesione piena dei medici di famiglia e infermieri e una crescente richiesta spontanea dei cittadini. Ad oggi – prosegue la direttrice del Distretto Valnerina – sono 280 i pazienti arruolati in un percorso personalizzato che coinvolge cardiologi, internisti e pneumologi nelle Case di Comunità di Norcia e Cascia, dove si effettuano controlli e la riconciliazione terapeutica. In soli tre mesi, questo modello di prossimità ha contenuto la spesa farmaceutica e ridotto del 30% la richiesta di visite specialistiche, abbattendo i disagi logistici per pazienti e caregiver. Dalla fine di agosto, un questionario valuterà le aspettative degli utenti per migliorare il servizio, con l’auspicio di estendere rapidamente il progetto ai follow-up oncologici sul territorio (mammella, prostata, polmone e colon-retto)”.

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