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Tragedia sulla Terni-Rieti, sale a sette il bilancio delle vittime. Il dolore del Governatore Proietti

Si aggrava il bilancio del drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 agosto lungo la strada statale 79 Terni-Rieti, all’altezza di Colli sul Velino, nei pressi dello svincolo per Greccio. È infatti deceduto anche uno dei feriti ricoverati in gravissime condizioni all’ospedale di Perugia: le vittime salgono così a sette, mentre restano oltre trenta le persone rimaste ferite.

La tragedia si è consumata intorno alle 16, quando, secondo una prima ricostruzione al vaglio della Procura della Repubblica di Terni e della Polizia Stradale, un camper che viaggiava in direzione Terni avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con un minibus della ditta Troiani, impegnato nel servizio navetta tra la parte alta e quella bassa della Cascata delle Marmore. Nell’impatto sono rimaste coinvolte anche due automobili.

Tra le vittime identificate figurano il 68enne narnese Giampiero Colasanti, conosciuto in città con il soprannome di “Scintilla”, la compagna Daniela Bellanca, 59 anni, residente a Terni, e Federico Romualdi, 49 anni, autista del pullman. Nelle scorse ore è arrivata anche la notizia della morte di uno dei feriti ricoverati a Perugia, facendo salire a sette il numero complessivo delle persone decedute. La sua identità non è stata ancora resa nota ufficialmente.

Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Terni.

Sul luogo dello schianto è stata imponente la macchina dei soccorsi, con l’intervento di vigili del fuoco, operatori del 118, elisoccorso dell’Umbria e del Lazio, forze dell’ordine, Anas e Protezione civile. Decine i sanitari impegnati nelle operazioni di soccorso e nel trasferimento dei feriti negli ospedali di Terni, Rieti, Foligno, Perugia e Roma.

Nel frattempo la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio e di riflessione. “Una tragedia come questa non si può descrivere. Dalla prima chiamata al 118, attivata la maxi emergenza, i nostri medici e infermieri accorsi subito come eroi con polizia, forze dell’ordine e protezione civile su un campo di battaglia. Troppi morti e feriti, sofferenza indicibile.”

La presidente ha poi sottolineato come questa tragedia debba rappresentare “uno spartiacque”, rilanciando la necessità di rafforzare la sicurezza stradale attraverso prevenzione, informazione, manutenzione delle infrastrutture, investimenti, controlli e rispetto dei limiti di velocità.

“Non lasceremo sole le famiglie toccate da questa immane tragedia”, ha assicurato Proietti, ribadendo la vicinanza della Regione a chi ha perso i propri cari, ai feriti ancora ricoverati e a tutti coloro che porteranno per sempre il segno di questa drammatica giornata.

 

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