Rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari e definire procedure condivise per intervenire rapidamente in caso di aggressioni. È questo l’obiettivo dei due protocolli d’intesa sottoscritti oggi, martedì 7 luglio, nella sede della Regione Umbria a Terni, dedicati alla gestione degli interventi urgenti a tutela dei professionisti del settore sanitario.
Gli accordi sono stati siglati tra la Regione Umbria, le Prefetture di Perugia e Terni e le aziende sanitarie regionali: Azienda Usl Umbria 1, Azienda Usl Umbria 2 e Azienda Ospedaliera di Perugia.
Alla firma del protocollo con la Prefettura di Perugia hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio D’Urso.
Per il protocollo con la Prefettura di Terni hanno invece firmato la presidente Proietti, il prefetto di Terni Antonietta Orlando e il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto.
L’intesa nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno sempre più frequente: le aggressioni nei confronti di medici, infermieri, operatori sanitari e personale socio-sanitario impegnati quotidianamente nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali.
I protocolli puntano a creare un modello operativo condiviso tra istituzioni sanitarie e forze dello Stato, con procedure coordinate per la gestione delle emergenze, la segnalazione degli episodi di violenza e il supporto agli operatori coinvolti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Umbria per garantire maggiore tutela a chi lavora nei servizi sanitari, riconoscendo il ruolo fondamentale dei professionisti che ogni giorno operano a contatto diretto con i cittadini e con situazioni spesso complesse e delicate.







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