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Polizia locale di Terni, Uil Fp: “Solidarietà all’agente investito. Per la polizia locale servono tutele e il riconoscimento del lavoro usurante”

La UIL FP Umbria esprime la propria vicinanza e solidarietà al collega della Polizia Locale del Comune di Terni, rimasto ferito questa mattina durante un servizio di viabilità svolto nell’ambito degli interventi resi necessari dalle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio.

“L’episodio, che ha coinvolto un operatore di 64 anni, impegnato in una delle funzioni proprie e qualificanti della Polizia Locale – spiega la Uil Fp Umbria – avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Ancora una volta emerge con evidenza come gli appartenenti alla Polizia Locale siano chiamati a svolgere attività operative ad elevato rischio anche in una fase avanzata della propria carriera, continuando a lavorare sulla strada, che costituisce il loro naturale ambiente di lavoro. Una realtà che rende ancora più urgente il riconoscimento di questa professione come attività gravosa e usurante. Ogni giorno gli operatori della Polizia Locale garantiscono la sicurezza urbana, la viabilità, il soccorso alla popolazione, gli interventi in emergenza e il presidio del territorio, assumendo responsabilità operative che li espongono a rischi concreti. Eppure continuano a essere inquadrati in un sistema che non riconosce pienamente la specificità delle funzioni esercitate”.

“Essere dipendenti dei Comuni non significa poter essere trattati, sotto il profilo giuridico, previdenziale e delle tutele, come personale che svolge esclusivamente attività amministrative. La Polizia Locale esercita funzioni operative di sicurezza, opera quotidianamente sulla strada ed è chiamata ad affrontare rischi che richiedono un ordinamento coerente con la natura del servizio svolto. Per questo la UIL FP ha indicato come prima e più importante rivendicazione, nel documento depositato il 23 giugno durante l’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla riforma della legge quadro della Polizia Locale, il riconoscimento dell’attività della Polizia Locale come lavoro gravoso, ai sensi della Legge n. 234/2021, e come lavoro usurante, ai sensi del Decreto Legislativo n. 67/2011, insieme alla piena equiparazione giuridica, previdenziale, assicurativa, infortunistica, fiscale ed economica con le Forze di Polizia dello Stato, compreso il riconoscimento della qualifica di Vittima del Dovere nei casi previsti dalla legge. Non è una richiesta corporativa, ma il riconoscimento di una realtà oggettiva, confermata anche dall’elevata incidenza degli infortuni rilevata dai dati INAIL. Già nel 2019, anche in sede europea, è stato evidenziato come il ruolo della Polizia Locale nei sistemi di sicurezza territoriale richieda un adeguamento normativo e organizzativo coerente con le responsabilità esercitate sul campo, ponendo fine alle discriminazioni che ancora oggi penalizzano questa categoria”.

“L’episodio di oggi dimostra che non è più sufficiente esprimere solidarietà quando un operatore rimane ferito nello svolgimento del proprio servizio. La sicurezza rappresenta un bene pubblico essenziale e, come tale, deve essere sostenuta attraverso finanziamenti adeguati, strutturali e continuativi, destinati non solo a rafforzare i servizi, ma anche a garantire organici, dotazioni, tutele e condizioni di lavoro adeguate a chi ogni giorno tutela la sicurezza delle nostre comunità. Al collega rimasto ferito rivolgiamo il nostro più sincero augurio di una pronta guarigione. La solidarietà è un dovere, ma da sola non basta. Servono riforme, investimenti e scelte politiche coraggiose. La UIL FP continuerà a seguire e a partecipare attivamente ai processi di riforma, portando il proprio contributo in tutte le sedi istituzionali, dal Parlamento al Consiglio regionale dell’Umbria, affinché il riconoscimento del lavoro gravoso e usurante della Polizia Locale e il superamento delle attuali discriminazioni diventino finalmente realtà”.

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