La UIL FP Umbria lancia l’allarme sulla tenuta della sanità regionale e chiede alla Regione interventi urgenti. La denuncia riguarda l’intero sistema sanitario umbro: aziende sanitarie ed ospedaliere, servizi territoriali, diagnostica, laboratori, emergenza-urgenza e attività amministrative. Per il sindacato, la carenza di personale non è più un problema episodico, ma una condizione ordinaria che sta compromettendo organizzazione del lavoro, liste d’attesa, qualità dei servizi e diritti dei lavoratori. “La situazione è grave e non può essere affrontata con annunci o soluzioni tampone”, dichiara Jacky Mariucci, Segretario Generale UIL FP Umbria. “La Regione deve dimostrare di saper governare i processi e le aziende devono creare condizioni di lavoro sostenibili. Oggi, invece, troppe criticità vengono scaricate su lavoratrici e lavoratori già allo stremo”.
“Le liste d’attesa non si abbattono con slogan o piani sulla carta”, afferma Mariucci. “Servono personale sufficiente, apparecchiature pienamente utilizzate, agende realmente governate, investimenti mirati e una organizzazione del lavoro capace di valorizzare chi opera nei servizi”.
Il nodo delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità è emblematico. La UIL FP non contesta la necessità di rafforzare la sanità territoriale: al contrario, è proprio lì che si gioca una parte decisiva del futuro del servizio sanitario pubblico. Ma senza personale sufficiente, quelle strutture rischiano di restare contenitori vuoti.
Per la UIL FP, anche il nuovo Piano sanitario regionale deve partire dai bisogni reali e non da formule astratte. Parlare di ASL unica o di nuovi assetti istituzionali senza chiarire prima quali ospedali devono fare cosa, quali servizi devono essere garantiti nei territori, quali tecnologie servono e con quali organici, rischia di spostare il problema senza risolverlo.
“Servono scelte misurabili”, prosegue Mariucci. “Concorsi regionali programmati per tutte le figure professionali, utilizzo pieno delle graduatorie, stabilizzazioni, investimenti in personale e apparecchiature, valorizzazione delle professionalità, indennità adeguate, welfare aziendale e carichi di lavoro sostenibili”.
La UIL FP chiede quindi alla Regione Umbria un piano urgente e verificabile, con tempi certi e responsabilità chiare. In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia una fase di forte iniziativa a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
“La sanità pubblica umbra non si salva modificando i contenitori o moltiplicando gli annunci”, conclude Mariucci. “Si salva investendo su personale, tecnologie, organizzazione e territori. Regione e Aziende devono dimostrare di saper governare la sanità, non solo rincorrere le emergenze”.







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