La Ternana è fallita. Alle ore 12, infatti, non è stata presentata alcuna richiesta di partecipare all’asta prevista per domani, mercoledì 13 maggio, al tribunale di Terni per l’acquisizione del ramo d’azienda sportivo della Ternana Calcio. Meno di dodici mesi fa le Fere avevano raggiunto la finale playoff per la promozione in Serie B, perdendo solo ai rigori contro il Pescara la sfida di ritorno in Abruzzo. Nella stagione 2023-24 i rossoverdi erano retrocessi in Serie C dopo aver perso il playout contro il Bari. Ora il club sparirà dal panorama calcistico professionistico.
La cordata che lunedì sembrava essersi formata e che avrebbe dovuto formulare l’offerta vincolante telematica al Ministero della Giustizia e quindi partecipare domani, mercoledì 13 maggio, all’asta per acquisire il ramo sportivo della Ternana si è sciolta perché uno dei soggetti coinvolti (un imprenditore romano) non ha più dato notizie sulla partecipazione al progetto. Di conseguenza tra debiti (22 milioni circa, ndr) e forte penalizzazione nella prossima stagione senza basi economiche più che solide, si è deciso di fare tutti un passo indietro. A dire il vero fino all’ultimo il sindaco di Terni Stefano Bandecchi aveva provato a salvare la società, ma ha rinunciato a pochi minuti dalla scadenza: “Sono dolente di dover comunicare che a oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del Comune di Terni è fallito. L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria”. Sul proprio profilo Instagram è intervenuto anche l’avvocato Donato Di Campli, che aveva seguito la causa: “Mi dispiace per com’è andata a finire la vicenda della Ternana. Io ci ho messo tutta la mia buona volontà, la mia esperienza e tutta la professionalità possibile, cercando fino all’ultimo di individuare una strada concreta per salvare una piazza così importante. Purtroppo, successivamente, non si sono create le condizioni economiche necessarie per poter chiudere questa operazione. Nel calcio, soprattutto in situazioni così complesse, la competenza da sola non basta: servono solidità, coraggio e soprattutto garanzie reali. Resta comunque la consapevolezza di aver lavorato con serietà, trasparenza e passione, senza vendere illusioni a nessuno. E questo, alla fine, per me conta più di tutto”. Ora la Ternana potrebbe ripartire dal campionato di Eccellenza Umbra o, se acquisito un titolo sportivo, dalla Serie D. Oggi, però, l’epilogo più amaro, con il fallimento e l’addio al calcio professionistico dopo 29 stagioni.







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