Sarà il tema della redistribuzione del valore lungo la filiera cerealicola il cuore del convegno promosso da CIA Agricoltori Italiani dell’Umbria in programma il prossimo 25 aprile, alle ore 10, presso la Sala Maschiella del Centro Fiere di Montecastrilli, all’interno della 58a edizione di Agricollina, che si tiene dal 24 al 26 aprile proprio nel borgo ternano.
“Grano italiano, valore altrove: un sistema da ripensare” è il titolo scelto per un appuntamento che intende accendere i riflettori su una delle principali criticità del comparto agricolo regionale e nazionale: la difficoltà, per i produttori, di vedere riconosciuto un giusto valore al proprio lavoro, a fronte di una filiera che spesso concentra margini e redditività in altri segmenti.
Il convegno vedrà, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montecastrilli Riccardo Aquilini, l’introduzione del Presidente di CIA Terni Fabrizio Busti e gli interventi di rappresentanti della trasformazione, dell’impresa e del turismo, a testimonianza della necessità di un approccio integrato e trasversale. Tra questi, Stefano Conigli (Molini Popolari Riuniti), Catia Rossi (La Spiga di Terni) e Chiara Gennari (Federalberghi Giovani Umbria). Le conclusioni saranno affidate al presidente di CIA – Agricoltori Italiani Umbria Matteo Bartolini.
Al centro del dibattito, il ruolo strategico del grano italiano, la trasparenza nei meccanismi di formazione del prezzo, il rafforzamento delle filiere locali e la costruzione di modelli più equi e sostenibili, capaci di tenere insieme redditività agricola, qualità delle produzioni e sviluppo dei territori. In questo quadro si inserisce anche il percorso avviato da CIA Umbria con la nascita del Consorzio MedEATerranea, una piattaforma pensata per mettere in rete aziende agricole, trasformatori, distribuzione, ricerca e comunità locali, con l’obiettivo di ricostruire valore lungo tutta la filiera agroalimentare. Il progetto punta a rafforzare la dignità economica degli agricoltori, promuovere filiere più giuste e trasparenti e sviluppare modelli capaci di integrare economia, ambiente e dimensione sociale. Non si tratta di sostituirsi alle imprese, ma di creare le condizioni affinché possano stare sul mercato con maggiore forza, superando isolamento e frammentazione.
Il convegno rappresenta quindi anche un momento di confronto pubblico su queste traiettorie, mettendo al centro la necessità di passare da un sistema in cui il valore si disperde a uno in cui viene redistribuito in modo più equilibrato tra i diversi attori della filiera. Una sfida che riguarda non solo il reddito agricolo, ma più in generale la capacità dei territori di costruire economie resilienti, sostenibili e radicate.
L’iniziativa si inserisce nel programma della 58a edizione Agricollina, storica manifestazione dedicata al mondo agricolo e zootecnico, che rappresenta un punto di riferimento per il territorio umbro e non solo. Un appuntamento che unisce esposizione, confronto e divulgazione, valorizzando il legame tra agricoltura, comunità e tradizioni locali. In questo contesto, l’iniziativa di CIA Umbria rafforza la dimensione di Agricollina come spazio di riflessione oltre che di promozione, capace di affrontare i nodi strutturali del comparto.
“Ripensare il sistema significa rimettere al centro gli agricoltori e il loro ruolo nella filiera – sottolinea CIA – Agricoltori Italiani Umbria – promuovendo modelli che restituiscano valore alle produzioni e costruiscano economie territoriali più solide e resilienti”.







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