L’assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli non ha potuto prendere parte alla cerimonia per il 209° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, che si è svolta oggi alla Sala dei Notari, ma ha voluto comunque far arrivare un messaggio in occasione della ricorrenza, rivolgendo un pensiero alle donne e agli uomini del Corpo, impegnati ogni giorno in un contesto che richiede equilibrio, attenzione e senso delle istituzioni.
“Al provveditore Liberato Guerriero rivolgo i miei auguri di buon lavoro, con l’auspicio che si possa proseguire in un rapporto fondato sulla collaborazione tra istituzioni, nell’interesse del sistema penitenziario e della comunità – ha sottolineato Barcaioli – A tutto il Corpo va la mia riconoscenza per un’attività che si svolge quotidianamente in condizioni complesse e che incide in modo diretto sull’organizzazione e sulla tenuta degli istituti”.
L’assessore richiama poi lo sguardo su una realtà che non può essere trattata come secondaria, quella degli istituti penitenziari, dove il sovraffollamento, la carenza di personale e le difficoltà operative pesano sia sulla vita delle persone detenute sia sul lavoro degli operatori, con effetti che si riflettono sull’intero sistema. “Le condizioni in cui si vive e si lavora all’interno delle strutture penitenziarie richiedono un’attenzione costante e scelte chiare, capaci di tenere insieme il rispetto dei diritti e le esigenze di sicurezza”, osserva Barcaioli, sottolineando la necessità di sostenere chi opera in questo ambito e di rafforzare politiche in grado di intervenire sulle criticità che ne mettono a rischio l’equilibrio. Un messaggio che accompagna idealmente la ricorrenza di oggi e richiama il valore di un servizio che resta essenziale per la collettività.







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