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Il Conservatorio Briccialdi si prepara a celebrare una Pasqua in musica con “Et Spiritus”

Domenica 29 marzo a Terni il quinto appuntamento della stagione “I Suoni del Briccialdi”; il programma sarà poi replicato a Rieti e Viterbo
Il Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni si prepara a celebrare una Pasqua in musica con Et Spiritus, il concerto in programma domenica 29 marzo 2026 alle ore 21.00 nella Chiesa di San Francesco di Terni, quinto appuntamento della stagione concertistica I Suoni del Briccialdi.
L’iniziativa proseguirà poi anche fuori città con due repliche del medesimo programma: lunedì 30 marzo alle ore 18.00 nella Chiesa di San Domenico a Rieti e martedì 31 marzo alle ore 19.00 nella Chiesa di San Francesco a Viterbo. Tutti e tre gli appuntamenti saranno diretti dal Prof. Massimo Gualtieri.
Al centro del concerto, due pagine di grande rilievo del repertorio cameristico europeo tra Otto e Novecento: la Petite Symphonie in Si bemolle maggiore di Charles Gounod e la Serenata in Re minore op. 44 di Antonín Dvořák.
Composta nel 1885 su commissione del flautista Paul Taffanel per la Société de musique de chambre pour instruments à vent di Parigi, la Petite Symphonie di Gounod è considerata uno dei capolavori assoluti della letteratura per fiati. L’organico – flauto, due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti – dà vita a una scrittura trasparente, elegante e perfettamente bilanciata, in cui la chiarezza formale si unisce a una vena melodica luminosa.
Di segno diverso ma complementare è la Serenata op. 44 di Dvořák, composta nel 1878 in appena dodici giorni. Accanto ai fiati, il compositore boemo inserisce violoncello e contrabbasso, ampliando il respiro dell’ensemble e costruendo un suono più pieno, caldo e profondo, capace di unire energia ritmica e intensa cantabilità.
Il programma propone un dialogo tra due tradizioni nazionali — la francese e la boema — accomunate dall’amore per i fiati e dalla capacità di fare della forma della Serenata e della Sinfonietta un veicolo di felicità musicale autentica. Gounod e Dvořák scrivono negli stessi anni, tra il 1878 e il 1885, utilizzando organici simili ma con caratteri opposti e complementari: la grazia cristallina del primo, il calore terroso e ritmico del secondo. Il risultato è un dittico naturale, raramente proposto per intero nella stessa serata, che trova nel contesto del concerto pasquale una cornice particolarmente suggestiva.
Save the date:
Domenica 29 marzo 2026, ore 21.00
Chiesa di San Francesco, Terni
Lunedì 30 marzo 2026, ore 18.00
Chiesa di San Domenico, Rieti
Martedì 31 marzo 2026, ore 19.00
Chiesa di San Francesco, Viterbo
Direttore: Prof. Massimo Gualtieri
Le redazioni e i giornalisti sono invitati a darne diffusione e a partecipare.
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