Oltre 3.000 partecipanti e circa 2.000 colloqui hanno caratterizzato la prima edizione di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa da Regione Umbria e Arpal Umbria al centro direzionale Il Tulipano di Terni. Al centro del confronto il rapporto tra giovani, imprese e mercato del lavoro, con particolare attenzione al tema delle competenze e del mismatch tra domanda e offerta.
La Camera di Commercio dell’Umbria ha partecipato alla manifestazione con un proprio desk informativo operativo per entrambe le giornate, dedicato all’orientamento, ai servizi camerali e ai dati sulle professioni richieste dalle imprese. L’ente è intervenuto anche nel confronto istituzionale seguito all’inaugurazione del nuovo Centro per l’Impiego e nel focus sugli strumenti per interpretare la domanda occupazionale. A rappresentare la Camera è stato il segretario generale Federico Sisti.
Proprio dai dati parte la riflessione di Sisti. Nel bollettino Excelsior di aprile 2026, il 51% delle assunzioni programmate dalle imprese umbre risultava infatti di difficile reperimento. Un dato che fotografa una delle principali criticità del mercato del lavoro: da una parte aziende che faticano a trovare le figure di cui hanno bisogno, dall’altra giovani e lavoratori che spesso faticano a individuare opportunità coerenti con le proprie competenze.
«Le politiche del lavoro devono fondarsi sui dati», ha sottolineato Sisti, evidenziando l’importanza di disporre di informazioni aggiornate per comprendere le dinamiche occupazionali e orientare meglio gli interventi.
In questa direzione si inserisce la piattaforma Labour Market Intelligence (Lmi), sviluppata da Sviluppo Lavoro Italia e integrata a livello regionale grazie alla collaborazione con Arpal Umbria. Il sistema consente di consultare dati aggiornati sulle assunzioni registrate, sulle imprese, sui lavoratori e sulle loro caratteristiche. Durante il Festival sono state approfondite anche le potenzialità delle analisi predittive, che possono aiutare a individuare le aziende potenzialmente interessate ad assumere nei mesi successivi e rendere più efficace l’attività di scouting.
La piattaforma si affianca al Sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dal 1997 attraverso indagini periodiche presso le imprese. Excelsior permette di avere una visione prospettica sui fabbisogni occupazionali, sulle professioni e sui titoli di studio richiesti, mentre i dati sui movimenti effettivi del mercato consentono di fotografare ciò che sta accadendo nel presente.
«Excelsior ci dà una visione prospettica e futura», ha spiegato Sisti, sottolineando come l’integrazione con i dati aggiornati permetta di arrivare a «un quadro completo» a disposizione di chi deve programmare le politiche del lavoro, delle scuole e soprattutto di chi cerca un’occupazione.
Un approccio che punta ad affrontare il cosiddetto mismatch con strumenti concreti. «Abbiamo bisogno di una base solida di dati e di informazioni», ha ribadito Sisti, evitando di affidarsi soltanto «al sentito dire». Conoscere quali competenze vengono realmente richieste dalle imprese può aiutare i candidati a orientare meglio la propria formazione, le scuole a calibrare i percorsi e i servizi pubblici a intervenire sui fabbisogni effettivi del territorio.
La distanza tra domanda e offerta di lavoro è emersa anche dalle esperienze dei partecipanti. Un giovane arrivato al Festival senza conoscere nel dettaglio le aziende presenti ha individuato due realtà compatibili con le proprie aspirazioni e ha sostenuto colloqui per posizioni nell’ambito amministrativo e della programmazione e controllo. «È un’ottima opportunità per chi ricerca lavoro», ha raccontato, spiegando di essere arrivato senza sapere quali aziende avrebbe incontrato e di averne trovate «già un paio» con cui poter svolgere un colloquio.
Nel corso del tavolo istituzionale “Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030”, aperto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, Sisti ha inoltre proposto di trasformare l’esperienza in un appuntamento permanente, un vero e proprio laboratorio sulle politiche occupazionali. Tra i temi richiamati anche la necessità di sostenere la creazione d’impresa tra i giovani.
«Stiamo soffrendo nella creazione d’impresa», ha osservato Sisti, evidenziando una propensione ancora limitata delle nuove generazioni ad avviare nuove attività, con alcune eccezioni soprattutto nei settori dell’edilizia e dei pubblici esercizi. Un altro fronte sul quale, secondo il segretario generale, occorrono strumenti e politiche capaci di accompagnare l’iniziativa economica giovanile.
I numeri della manifestazione confermano l’interesse suscitato dall’iniziativa: a fronte delle circa 400 prenotazioni iniziali, sono arrivati oltre 3.000 partecipanti, con circa 2.000 colloqui. Nell’area dedicata alla selezione erano presenti 51 desk aziendali e oltre 100 selezionatori, insieme a 40 postazioni di agenzie per il lavoro ed enti di formazione. Complessivamente il programma ha previsto 14 incontri tematici e 18 workshop.
Anche sul fronte dei risultati concreti arrivano i primi segnali positivi: secondo il primo bilancio diffuso dalla Regione Umbria, una ventina di aziende ha già individuato un candidato ritenuto adatto alla posizione ricercata, mentre quasi tutte hanno annunciato di voler proseguire le selezioni con altri profili emersi durante i colloqui.
Per la Camera di Commercio dell’Umbria, Umbria Lavoro Fest ha rappresentato dunque anche un’occasione per rafforzare il raccordo tra imprese, istituzioni, sistema formativo e giovani, mettendo a disposizione strumenti e dati utili per rendere più efficace l’incontro tra chi offre e chi cerca lavoro.







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