Dall’Africa alla Russia in bici, Lorenzo Barone: “Sto attraversando la zona più difficile di tutto il viaggio”

“Sono passati 82 giorni e 8.892 km da quando sono partito”. Questo è il primo bilancio di Lorenzo Barone, partito dall’Africa per arrivare in Russia.
“Sapevo sin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma per partire e provarci mi é stato sufficiente sapere fosse possibile.
Ora sto attraversando la zona più difficile di tutto il viaggio, sono nel Nord dell’Etiopia vicino al Tigray dove incontro militari armati in continuazione che a volte mi fermano per aprire le borse della bici e controllare cosa ho dentro.
Il cibo negli ultimi 2.000 km scarseggia sempre di più, ieri però sono arrivato nella città di Bahir Dar dove mi è sembrato di trovarmi in paradiso. Mentre pedalavo ho visto un insegna con scritto “Pizza/Burger” sono entrato ed ho visto un ragazzo servire un piatto con un hamburger grosso ed appetitoso ad un cliente. Affamato dopo 130 km percorsi ho ordinato una pizza e un hamburger ma quando me li hanno serviti sono riuscito a mangiare solo mezza pizza, ero pieno. Il mio stomaco non è più abituato a mangiare grandi quantità, ho quindi finito la pizza e l’hamburger verso mezzanotte prendendomi tante pause nel mezzo.
Se tutto va bene dopodomani mattina raggiungerò finalmente il Sudan dove spero di rimettermi in forze.
Non ho ancora completato neanche un terzo del percorso più lungo al mondo, ma vi assicuro che sto utilizzando tutte le mie energie per portare a terminare questa avventura.
Sono stanco, ma la soddisfazione di essere arrivato fino a qui è enorme”.
Foto: TerniLife ©
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