Vendita Ast ad Arvedi: in arrivo una delegazione tecnica della nuova proprietà

(Dal Corriere dell’Umbria) Una delegazione tecnica del gruppo Arvedi è attesa per oggi lunedì 24 gennaio 2022 a Terni, per una visita allo stabilimento Acciai Speciali Terni per preparare operativamente il passaggio di consegne.  La firma è prevista per lunedì 31 gennaio 2022 ad Essen, sede della multinazionale ThyssenKrupp, che segna anche il ritorno di Ast a un imprenditore italiano. La vendita giunge al termine di un lungo processo, che poteva non andare in porto per via dei lacci e laccioli della commissione antitrust europea che negli anni passati aveva messo il veto ai finlandesi di Outokumpu.

E’ andato tutto nel verso visto, nei gironi scorsi c’è stato il via libera dell’antitrust turco per il centro servizi. Resta il rammarico che i centri servizi dovevano essere cinque, tedesco, italiano, turco, francese e spagnolo, invece sono tre, come aveva deciso l’UE nel 2014 quando aveva ipotizzato la costituzione del quarto player dell’inox.

Una vittoria, se così si può chiamare, è che il sito ternano, strategico per l’industria del Paese, non sarà frazionato, le divisioni Fucine e Tubificio non saranno messe sul mercato. Sono previste ben due visite, a stretto giorno di una decina di giorni, di Giovanni Arvedi.  Venerdì 28 gennaio 2022 il cavaliere salirà ai piani alti di Viale Brin, per un incontro con il management, che per adesso rimane l’attuale senza stravolgimenti, e lunedì 7 febbraio 2022 per incontrare i lavoratori e successivamente i rappresentanti istituzionali e parti sociali.

Il sindacato ha chiesto di affrettare i tempi e di incontrare la proprietà il prima possibile, per conoscere il piano industriale, che salvaguardi i livelli occupazionali, rilanci le produzioni, tenga nel giusto conto la sicurezza e l’ambiente.

Il bilancio dell’anno fiscale ottobre 2020 settembre 2021 è ritornato positivo di oltre cinquanta milioni, dopo la “botta” dell’anno precedente che aveva segnato un rosso prossimo ai 160 milioni (156,9 milioni, per la precisione).

Comunque durante la gestione Massimiliano Burelli, dal 1 aprile 2016 ad oggi, gli utili di bilancio sono vicino ai cento milioni. Il portafoglio ordini per l’attuale esercizio consente di non ricorrere alla cassa integrazione, resta l’incognita Covid 19, che nei giorni scorsi aveva creato qualche problema di troppo per l’armamento dei turni di lavoro, ma la curva sembra ormai in via di assestamento. L’altra incognita riguarda i prezzi energetici, che potrebbero mettere in difficoltà i conti economici, come in precedenza denunciato proprio dal cavaliere Giovanni Arvedi.

Foto: TerniLife ©

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