Scuole, tornano in presenza gli studenti ternani

Tornano in presenza gli studenti ternani, ad eccezione delle scuole di Narni, Allerona e Fabro in questo fragile primo mese del 2022.

Dopo l’ondata di contagi che ha investito anche Terni con intere famiglie colpite da positività da Covid-19 e da quarantene, questa mattina 10 gennaio, le porte delle scuole, dall’infanzia alle superiori, si sono riaperte.

Se la Lega, con una nota di Caparvi,  aveva espresso la sua posizione favorevole alla riapertura delle scuole, Francesco Filipponi, capogruppo Pd Consiglio Comunale e Pierluigi Spinelli, segretario Pd Terni spiegano invece che “il numero di contagi a cui assistiamo in questi giorni è molto preoccupante. Ancora più preoccupanti le notizie che arrivano dal fronte degli istituti scolastici presenti in città in vista del rientro di domani, una decina di istituti scolastici di diverso ordine e grado hanno segnalato, pur consci delle possibilità legate all’autonomia scolastica, criticità legate alla ripresa della didattica. Nei vicini comuni di Narni, Spoleto ed Arrone, i Sindaci hanno emesso ordinanze tese a procrastinare il rientro a scuola. Abbiamo avviato a Terni, interlocuzioni nei giorni scorsi come forza di minoranza al fine di chiedere all’amministrazione la migliore decisione possibile, per la tutela dell’interesse primario alla salute in particolare della popolazione scolastica, anche in considerazione che è in capo al Sindaco l’autorità sanitaria locale.

Per il Partito Democratico, stanti gli appelli dei Presidi, di insegnanti e genitori, occorre monitorare la situazione ora per ora, con un tavolo locale permanente tra l’amministrazione, la Usl umbria 2, i presidi, l’ufficio scolastico, la Regione, i sindacati, rappresentanti di genitori e studenti.
È del tutto evidente che nelle scuole, con il rientro, il virus potrebbe riprendere a circolare velocemente e questo non per negligenza degli istituti. In vista del rientro a scuola di domani, è necessario che il tavolo tecnico di emergenza, monitori permanentemente sicurezza e tranquillità negli ambienti scolastici, considerando tutte le esigenze, da quelle legate ai diritti per i bisogni educativi speciali, ai trasporti, alla logistica delle famiglie, agli screening covid della popolazione scolastica”.
Foto: Monica VITALI ©

 

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