Green pass, scatta l’obbligo su trasporti a lunga percorrenza, scuola e università

(Dal Corriere dell’Umbria) Dal 1 settembre si estende l’obbligo del green pass trasportiscuola università, aggiungendosi alle misure in vigore dal 6 agosto, quando la certificazione è diventata obbligatoria per ristoranti e bar al chiuso, piscine e stadi. Secondo il decreto, l’obbligo di green pass vale per ora fino al 31 dicembre, termine dello stato di emergenza.

Sarà obbligatorio dunque per i voli nazionali, allineandosi con quelli in Europa. Servirà il pass anche per accedere a navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. La certificazione sarà richiesta per salire sugli Intercity, sugli Intercity Notte e sui treni ad Alta Velocità, non per i regionali. Inoltre, sarà obbligatorio per gli autobus che svolgono servizio in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni e per quelli adibiti a servizi di noleggio con conducente. Non sarà richiesto per il trasporto locale, come nel caso di metropolitane, bus urbani e regionali. In tutti i casi, i controlli verranno effettuati prima di salire a bordo. Anche per chi rientra in Italia dall’estero resta l’obbligo di green pass. Per il personale universitario e Afam l’assenza causata dalla mancanza di green pass verrà considerato assenza ingiustificata e, dal quinto giorno di assenza, è prevista la sospensione del rapporto di lavoro con la retribuzione o qualsiasi altro emolumento. Mentre per il personale scatteranno controlli ad hoc attraverso strumenti come i lettori a QR code, le verifiche sugli studenti universitari si svolgeranno a campione con le modalità che ogni ateneo individuerà. Esistono vari modi per ottenere la certificazione, con validità differenti a seconda dei casi: aver effettuato la prima dose (validità dopo 15 giorni e fino alla dose successiva); aver completato il ciclo vaccinale (validità di 270 giorni, circa nove mesi); essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti (validità di 48 ore); essere guariti da Covid nei sei mesi precedenti (validità di 180 giorni).

I bambini sotto i 12 anni sono esentati dalla certificazione verde per accedere alle attività e servizi per i quali in Italia è necessario il green pass, come mangiare seduti al tavolo in una sala al chiuso di un ristorante, visitare un museo o un parco di divertimento. La Certificazione non è richiesta, inoltre, per accedere da parte di bambini e ragazzi ai centri educativi per l’infanzia e ai centri estivi incluse le relative attività di ristorazione. Tuttavia, attualmente in caso di viaggio dall’estero in Italia, ai bambini con più di 6 anni è richiesto il tampone molecolare o antigenico rapido.

Foto: TerniLife ©

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