Nuovo stadio, De Luca (M5S): “Le parole di Bandecchi confermano l’ostracismo della Regione”

“Non credo che riusciremo a realizzare lo stadio e la clinica, ci sono molte resistenze degli organi regionali. La mia richiesta è stata interpretata come eccessiva”.

Così spiega il consigliere regionale del M5S Thomas De Luca: “Queste le parole del presidente della Ternana, Stefano Bandecchi, rispetto all’ostracismo della Regione Umbria verso il suo progetto. Dopo aver ascoltato questa dichiarazione, ritengo doveroso che la governatrice Donatella Tesei e l’assessore alla Sanità Luca Coletto vengano convocati in commissione come da impegni presi durante l’ultima seduta di consiglio regionale. Il rischio di naufragio del progetto del nuovo stadio Liberati è la diretta conseguenza del disinteresse della presidente Tesei nei confronti della città di Terni, culminato con l’abbandono dell’aula davanti alla mozione sullo stadio e con l’assenza per l’intera seduta dell’assessore Coletto. Non ho paura di parlare di “mozione menomata” proprio nel momento in cui c’era il bisogno di dare un segnale politico chiaro e inequivocabile, un’inversione di marcia nella logica neo-coloniale che ha sempre contraddistinto la presenza dell’istituzione regionale nell’Umbria meridionale. Ho accettato di procedere alla votazione accogliendo l’emendamento, solo e soltanto con la garanzia che la questione fosse portata in discussione nell’apposita commissione e fossero convocati sia la governatrice Tesei che l’assessore alla sanità Coletto, che avevano disertato questo punto della seduta. Se la politica umbra vuole salvare quel minimo di credibilità dovrebbe dare immediatamente seguito all’impegno approvato nella mozione. Presidente e giunta dovrebbero presentarsi nella prima seduta utile della III commissione, per l’occasione in sessione pubblica, convocando la società Ternana Calcio, il presidente Stefano Bandecchi e il sindaco di Terni. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Ternana mi aspetto che gli impegni presi vengano mantenuti, perché i ternani meritano risposte.

Foto: TerniLife ©

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