La vertenza Treofan sta procedendo inesorabilmente verso una conclusione drammatica e il tempo, che sembra scorrere più rapidamente, aumenta la pressione su una vicenda sempre più drammatica. La LEGA UMBRIA ha già indicato, attraverso una interrogazione parlamentare, come, la via diplomatica, cioè di interlocuzione ministeriale con il padrone indiano, sia un ulteriore elemento che possa condurre alla soluzione della vicenda. Interlocuzioni ministeriali con l’India e con gli ambasciatori sia italiani che indiani. Il tutto per far arrivare dall’alto l’ordine di cambio di strategia rispetto alla liquidazione. Un mandato che si è oramai capito chiaramente è immodificabile dal basso. Sul tema intervengono i parlamentari umbri Lucidi, Alessandrini e Caparvi.
“Il Governo sta affrontando la questione in modo scoordinato, per questo chiediamo il coinvolgimento nei tavoli di crisi anche dei rappresentanti del Ministero degli Esteri, affinché dichiarino pubblicamente cosa stanno effettivamente facendo per risolvere questa vicenda” – afferma il Senatore umbro Stefano Lucidi che continua attaccando – “anche perché l’Umbria e Terni posso vantare addirittura un viceMinistro agli Affari Esteri, Marina Sereni, fino ad ora assente nel dibattito pubblico Treofan”.
Ma l’Umbria potrebbe avere anche un’altra arma dalla sua parte, visto che sempre al Governo e in forza al Ministero per gli Affari Europei c’è l’ex europarlamentare umbra Laura Agea ora sottosegretaria, che “non ci risulta che anche Lei sia intervenuta in merito, mentre servirebbe uno sforzo pubblico anche in sede europea” – lo afferma la Senatrice ternana Valeria Alessandrini che incalza duramente: – “Ci chiediamo a cosa serve avere un sottosegretario e cosa si aspetti per far capire ai burocrati di Bruxelles che una multinazionale indiana con importante filiale europea sta distruggendo una realtà storica italiana, e che questo sta avvenendo nel cuore della comunità europea”.
“Dobbiamo anche aggiungere che oltre a dar seguito ai buoni propositi annunciati dal Governo, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla maggioranza, non sono arrivate proposte di tipo legislativo” – dichiarano i parlamentari umbri della Lega – “volte a modificare il quadro normativo in favore delle vertenze sindacali in atto in generale e di quella Treofan in particolare”.
Occorre dunque anche un monitoraggio non solo degli strumenti economici e finanziari, ma anche di quelli giuridici e legislativi in senso stretto, per tentare ogni possibile soluzione per la vicenda Treofan, e serve che l’Umbria al Governo si sia da fare.
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