Home / Archivio / Gentiletti: “Rossi, senza mascherina e in attesa del secondo tampone, celebra matrimoni. Qualcuno ci spieghi”

Gentiletti: “Rossi, senza mascherina e in attesa del secondo tampone, celebra matrimoni. Qualcuno ci spieghi”

“La foto comparsa su un giornale locale, questa mattina (12 ottobre, ndr.) del consigliere di maggioranza Michele Rossi mentre celebra un matrimonio alla Cascata delle Marmore, senza mascherina e ancora in attesa come altri consiglieri del secondo tampone, ci lascia sorpresi”.
Questo l’attacco del consigliere Alessandro Gentiletti di Senso Civico e del gruppo Senso Civico e Partito Democratico, al collega Michele Rossi, sulle mancate precauzioni anticovid di questo ultimo.
“Nella settimana passata, infatti, pur non essendo sottoposti a quarantena, di intesa con gli uffici, altri che si trovavano a dover effettuare il secondo tampone che avverrà nella giornata di oggi, non hanno celebrato per prudenza matrimoni.
Presenteremo per questo una interrogazione agli uffici, per capire le ragioni e le modalità dell’accaduto e perché sia stato chiamato proprio il consigliere Rossi a celebrare il matrimonio. Presenteremo una interrogazione anche per capire cosa è successo effettivamente alla Cascata delle Marmore, dove secondo quanto riferito dalla stampa sarebbe stata dimenticata la prenotazione di una coppia che aveva riservato la terrazza per il suo matrimonio“.
“Infine, ci associamo alla richiesta del presidente della Provincia perché sia fatta chiarezza anche sulla vicenda di Villalago, per capire chi si sia recato all’interno dell’area a scattare le foto ricevute dal consigliere Rossi e oggetto della sua segnalazione. Il presidente della Provincia ha infatti riferito che l’ingresso è autorizzato soltanto alla società che lo ha in gestione e a soggetti dalla stessa autorizzati, ma non al pubblico o a terzi soggetti.
E’ importante che si faccia luce sull’accaduto, anche perché quelle foto non riguardavano paventati bivacchi ma è emerso che i panni rappresentati erano della famiglia del custode che ha immediatamente provveduto a rimuoverli.
Invitiamo anche l’amministrazione comunale ad attivarsi per fare luce, in base alle sue competenze, anche in ragione della leale collaborazione fra istituzioni”.
Foto: TerniLife ©
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*