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L’AUCC IN PRIMA LINEA PER COMBATTERE IL CANCRO SOLO GRAZIE ALLE DONAZIONI. LA PRESIDENTE: “DEVOLVETE PER IL PROSEGUIMENTO DEL PROGETTO”

(di Roberta Falasca) L’associazione umbra per la lotta contro il cancro fa questo di mestiere: si prende cura degli altri attraverso i servizi che offre 365 giorni l’anno grazie all’impegno di medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti e tanti volontari capaci di assistere con amore e professionalità le persone colpite da patologia oncologica e le loro famiglie. Prerogativa dei servizi socio-sanitari è la gratuità. Da statuto, infatti, l’associazione non ha nessun fine di lucro ma è mossa da un puro e incondizionato spirito solidaristico. Per questo l’associazione vive e sopravvive solo grazie alle donazioni.

“Ormai sono tanti anni – spiega la presidente Aucc sezione di Terni, Annarita Banetta – che assistiamo a domicilio i malati di tumore e le loro famiglie. L’assistenza domiciliare consiste in percorsi assistenziali che vengono svolti all’interno del domicilio della persona. L’èquipe dell’associazione umbra per la lotta contro il cancro è formata da medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, psichiatri che sosteniamo economicamente attraverso un regolare contratto. Per questo le donazioni per la nostra associazione sono ossigeno e garanzia del proseguimento della nostra attività e dei nostri servizi sempre gratuiti.

Il team di specialisti opera in stretta collaborazione con l’assistito e la sua famiglia, con il medico di Medicina generale degli ospedali e con le Asl di appartenenza le quali si avvalgono del personale dell’Aucc. Ma solo grazie all’aiuto economico di privati attraverso il sostegno delle nostre iniziative è possibile portare avanti questo progetto. Un progetto personalizzato di cura, quello domiciliare, che privilegia il mantenimento delle relazioni e la partecipazione alle attività sociali della comunità di riferimento dell’assistito. Amore e professionalità entrano nelle case dei malati per migliorare la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie. Perciò donate, donate, donate”.  

Foto: (archivio) TerniLife ©

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