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COMITATO NO INCENERITORI TERNI, A PALAZZO GAZZOLI CON “I SIGNORI DEI RIFIUTI” / VERSO IL CORTEO DEL 14 FEBBRAIO

Il Comitato No Inceneritori Terni ha organizzato per sabato, alle 17, un incontro a Palazzo Gazzoli per capire che cosa si nasconde dietro la parola inceneritori, come viene gestito il sistema, da chi comanda e da chi dovrebbe controllare.

“I Signori dei Rifiuti. Umbria e Lazio tra inceneritori, discariche, privatizzazioni e le stesse lobbies romane” è il titolo dell’appuntamento che darà spazio a chi “ogni giorno lotta contro inceneritori e discariche”: Marco Montanucci del Comitato contro la discarica di Pietramelina (Umbertide), Lucio Pala dell’Osservatorio sulla discarica di Borgogiglione (Perugia) e  il Coordinamento No Inceneritore di Albano (Castelli Romani).

“Attraverso il racconto delle battaglie e delle vicende che faranno i vari comitati tra Umbria e Lazio – scrive in una nota il Comitato –  si vuole costruire un quadro d’insieme per spiegare chi, come e da dove decide dei rifiuti umbri. Sono infatti due i soggetti che uniscono Umbria e Lazio, ACEA e Manlio Cerroni, quest’ultimo oggi sotto processo per la discarica romana di Malagrotta e indirettamente per le indagini su GESENU che hanno scoperchiato quanto i comitati di Borgogiglione e Pietramelina denunciavano documenti alla mano da anni…anche alle agenzie regionali che avrebbero dovuto controllare”.

“Il Coordinamento di Albano – continua la nota – ha invece sfidato un vero “Golia”, il  progetto di inceneritore del COEMA, un consorzio costituito da SORAIN CECCHINI (Cerroni), ACEA e AMA. Loro hanno vinto dopo otto anni di battaglia e addirittura lo Sblocca Italia mette nero su bianco che nell’elenco dei nuovi inceneritori non ci sarà Albano Laziale. Il racconto delle vicende dei Castelli Romani e quindi del sistema dei rifiuti romano, assieme alle vicende del perugino e a quelle ternane servirà a comporre appunto il quadro d’insieme, il contesto reale entro cui anche il nostro territorio è compreso”.

Intanto si continua a organizzare e promuovere il corteo del 14 febbraio che avrà inizio, alle 10, in Piazza  della Rivoluzione Francese (stazione degli autobus). Anche il titolo della giornata, “Credevo fosse amore invece era un inceneritore (anzi 2)” ,richiama a un concetto di amore che abbraccia il bene di tutti e tutto e, non a caso, il giorno di San Valentino.

Foto: web ©

 
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