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POSTE ITALIANE

UFFICI POSTALI, IL TAR DELL’UMBRIA SOSPENDE LA CHIUSURA

Bloccata la chiusura degli uffici postali dal Tar dell’Umbria e concessa la sospensiva ai sette Comuni che hanno presentato ricorso (Comuni di Perugia per la filiale di Sant’Egidio, Terni per Collestatte, Foligno per Annifo e Capodacqua, Castiglione del Lago per Villastrada, Narni per Capitone, Collazzone e Castel Ritaldi per quelli dei rispettivi borghi) contro la decisione di Poste Italiane di chiudere undici filiali umbre. Le sospensive non sono risolutive ma congelano le chiusure fino al 23 settembre (la chiusura era prevista per il 7), giorno in cui il collegio dei giudici prenderà visione dei ricorsi presentati dai Comuni. La decisione del Tar , si legge nel decreto, è motivata dalla “gravità del danno per l’utenza  che si vedrebbe privata dell’accesso al servizio universale postale causa la chiusura degli uffici”.

Ancora ovviamente siamo soltanto all’inizio – ha dichiarato l’assessore regionale Antonio Bartolini –  ma è significativo che il giudice amministrativo abbia sospeso il provvedimento di Poste Italiane, riconoscendo la possibile gravità del danno per l’utenza che si vedrebbe privata dell’accesso al servizio universale che forniscono gli uffici postali”. 

Anche il sindaco di Narni, anche presidente Anci, De Rebiotti interviene sull’argomento: «La speranza è che il 23 settembre venga riconfermata la scelta presa con la sospensiva. Questo è un primo risultato in linea con le nostre aspettative e speranze legate ad un servizio essenziale che, in molte realtà dell’Umbria, rischia di mettere in difficoltà soprattutto le popolazioni che abitano nelle periferie o nei centri frazionali, una popolazione prevalentemente anziana. Con fiducia quindi porteremo avanti quest’istanza, discussa, partecipata e condivisa anche dalle comunità interessate». Foto: (archivio) TerniLife ©

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