VIDEO – Chioggia, ecco la prima chiesa in Italia dove le offerte si pagano col bancomat

Il parroco Vincenzo Tosello spiega che è stato fatto soprattutto per contrastare i continui furti: «La presenza minore di denaro può persuadere coloro che vengono a scassinare le cassette delle offerte» – Antonio Crispino /Corriere Tv

E’ strano sentire il bip del bancomat mentre il sacerdote sta celebrando. Quando lo facciamo si voltano straniti nella chiesa di San Giacomo a Chioggia, la prima in Italia – insieme alla cattedrale di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Martino a Sottomarina – ad aver installato un Pos tra una statua di un santo e l’altra. E’ la Chiesa 3.0. Dopo la rivoluzione di internet arriva quella dei pagamenti sicuri sui circuiti di Six Pay. Anche se il parroco monsignor Vincenzo Tosello, dice che l’iniziativa è stata sposata più per contrastare i continui furti in parrocchia. «La presenza minore di denaro può persuadere coloro che vengono a scassinare le cassette delle offerte».

Il precedente è in Svezia, dove già da qualche anno, i fedeli che vogliono comprare una candela lo fanno tramite app o dispositivi elettronici come quelli installati ora nel Veneto. Il dispositivo è incastonato in una piccola colonnina di marmo bianco, poco distante dalle porte d’ingresso. Il display indica tre opzioni a disposizione: Offerta candela, Offerta Messa, Offerta liberale. Una candela può costare uno, due o tre euro. Ma chi è più generoso può anche scegliere un importo diverso. Per la santa messa, invece, si parte da dieci euro. Conclusa l’operazione, si striscia il bancomat o la carta di credito e in automatico parte una mail che avvisa don Tosello del pagamento con tanto di causale. All’istituto di credito va l’8% su ogni transazione, fanno eccezione quelle di piccolo importo per le quali è prevista una commissione di trenta centesimi.

Il sistema si chiama Lumen ed è stato creato da un gruppo di esperti coordinati da don Manlio Sodi, presidente della Pontificia accademia di Teologia e consente di accendere una candela anche a distanza. Collegandosi al sito internet dedicato, infatti, il fedele può scegliere davanti a quale altare accendere un lumino e fare l’ordinativo. Il santuario provvederà a esaudire la richiesta. Il sistema sarà in prova per tre mesi dopodiché – in base all’adesione dei fedeli – si deciderà se continuare o meno l’esperienza.

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