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Al Secci dal 4 al 7 dicembre c’è lo spettacolo “A Virginie”

La Stagione di Prosa del Teatro Stabile dell’Umbria e del Comune di Terni prosegue con A Virginie, spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro e interpretato da Benedetta Cesqui e Monica Mariotti. Da martedì 4 a venerdi 7 dicembre al Secci lo spettacolo dedicata a Virginie Larre, storica dell’arte scomparsa prematuramente. A Virginie è l’ultimo spettacolo della stagione del 2018 ed il prossimo appuntamento è per il 2 e 3 gennaio con Viktor und Viktoria con Veronica Pivetti. I biglietti sono in prevendita al botteghino centrale del Caos tutti i giorni – tranne il lunedì – dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e possono essere prenotati telefonicamente al botteghino telefonico regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

 
LO SPETTACOLO   Il lavoro racconta l’itinerario di un malato terminale, attraverso l’accompagnamento, le cure e la degenza in un ospedale X, un posto strano in cui vivono la madre della paziente e la dottoressa. In questa culla di nature ibride, cresce il vuoto. È un non-luogo, non assomiglia a niente e alimenta con parole buie il mistero e la paura. Ci si affida a miracoli, preghiere e poi a un’ultima operazione impossibile, appiglio risolutivo che la medicina tende allo spirito. “Questo è uno spettacolo di cui ancora ignoro la natura – spiega Calamaro – Soprattutto ora, che uscito definitivamente da me, ha vita propria. So solo che volevo uno spettacolo profondamente tragico che mi si trasforma tra le mani in qualcosa che malgrado me, lo è sempre meno. O diverso da come, nella totale libertà dell’immaginare, mi era apparso. E allora comincio a dirmi che c’è un’ironia che è risultato di desolazione, negazione, privazione, perché cerco di raccontare l’itinerario indicibile di un malato terminale. Rinasce da pochi anni un’antica pratica istituzionale: l’accompagnamento”.

Foto: TerniLife ©

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