buffetti
buffetti
rietilife TV
tecno adsl
Italia Life

Femminicidio a Terni, il cordoglio della Regione Umbria per la morte di Fatiha El Afghani.

“La morte di Fatiha El Afghani è una tragedia che colpisce profondamente tutta l’Umbria. Cinque mesi di sofferenza, dopo una violenza inaudita, si sono conclusi con la perdita di una vita spezzata dalla brutalità e dalla sopraffazione. Esprimiamo il nostro dolore e la più sincera vicinanza ai familiari e a tutte le persone che le hanno voluto bene. Di fronte all’ennesimo femminicidio abbiamo il dovere di interrogarci sulle radici culturali e sociali di una violenza che continua a considerare le donne oggetto di possesso e di controllo. È una mentalità che dobbiamo contrastare ogni giorno, attraverso l’educazione al rispetto, alla libertà e alla parità, affinché nessun’altra donna debba pagare con la vita il desiderio di essere libera”.

È quanto dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, appresa la notizia della morte della donna di 44 anni, deceduta all’ospedale di Terni dopo cinque mesi di ricovero in seguito alla brutale aggressione subita il 9 maggio scorso, quando era stata colpita ripetutamente con un martello dal marito a bordo di un autobus di linea nei pressi di Stroncone.

“Questa vicenda è ancora più dolorosa perché la violenza era già emersa, erano stati adottati provvedimenti di protezione e disposto il divieto di avvicinamento – prosegue la presidente Proietti. Non possiamo accettare che una donna continui a essere esposta al rischio di perdere la vita dopo aver già subito maltrattamenti. Continuiamo a lavorare per rafforzare ogni anello della rete di protezione, dalla prevenzione alla tempestività degli interventi, dalla collaborazione tra istituzioni alla capacità di riconoscere e contrastare i segnali di pericolo. La libertà, la dignità e la sicurezza delle donne sono diritti fondamentali sui quali non possono esserci compromessi. La Regione Umbria continuerà a fare la propria parte, con determinazione, affinché nessuna donna debba sentirsi sola di fronte alla violenza”.

Al cordoglio della presidente si unisce l’assessore regionale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, Simona Meloni.

“Fatiha aveva diritto a costruire il proprio futuro senza paura, la sua morte ci richiama a una responsabilità collettiva che non può essere elusa – sottolinea l’assessore Meloni. La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma un fenomeno strutturale che stiamo affrontando in modo coordinato con investimenti nella prevenzione, nell’educazione al rispetto e all’affettività, nel rafforzamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, garantendo percorsi di protezione e autonomia realmente accessibili a tutte le donne, indipendentemente dalla loro provenienza o condizione sociale. È fondamentale – conclude Meloni – che ogni segnale di violenza venga riconosciuto e affrontato tempestivamente, attraverso una collaborazione, che abbiamo messo in campo, sempre più stretta tra servizi sociali, strutture sanitarie, forze dell’ordine, autorità giudiziaria e realtà del territorio. Ogni femminicidio rappresenta una sconfitta per l’intera società. Il nostro impegno deve essere quello di trasformare il dolore e l’indignazione in azioni capaci di prevenire nuove tragedie. Per Fatiha e per tutte le donne vittime di violenza, non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*