Il Comitato Famiglie Residenti del Centro Storico di Terni si oppone all’ipotesi di apertura o deregolamentazione della Zona a traffico limitato e annuncia una possibile mobilitazione legale per ottenere il rimborso delle tariffe già versate per i permessi, molti dei quali validi fino a gennaio 2028.
Secondo il Comitato, l’eventuale apertura dei varchi farebbe venir meno le condizioni per cui i residenti hanno pagato, con ripercussioni sulla vivibilità del centro, sulla sicurezza e sul valore degli immobili. I cittadini temono inoltre di dover sostenere nuove spese per garage privati e parcheggi a pagamento.
La nota richiama gli circa 8mila contrassegni di tipo «R» e ipotizza, con un rimborso medio di 100 euro ciascuno, un esborso di 800mila euro per le casse pubbliche. Una stima formulata dal Comitato, che prospetta conseguenze economiche ancora maggiori qualora la protesta coinvolgesse tutti i 23mila tagliandi in circolazione.
I residenti chiedono all’Amministrazione di fermare il progetto e aprire un confronto. In caso contrario, annunciano iniziative giudiziarie per tutelare i propri diritti economici.







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